Settimana 158: 17/06 – 23/06

Serie TV
Mad Men. Stagione 6. Episodio 12.
12. Niente da fare: anche quando Mad Men non è in formissima, riesce a sfoderare episodi enormi. Ennesimo tassello in una storia fatta di così tanti elementi da impressionare, tutti analizzati alla perfezione grazie all’influenza di Don, in un baratro oramai senza fine. Fantastica Sally. (8/10)
The Americans. Stagione 1. Episodi 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
3. Purtroppo finale prevedibile, ma caso del giorno interessante e legato alla trama orizzontale. La serie è una bomba, ma stenta a decollare. Le questioni sentimentali di Elizabeth sono fuori luogo, ma l’interpretazione dell’attrice le fa passare sottotono. In crescita. (7/10)
4. A mani basse l’episodio migliore dopo il pilot. La Storia entra a far parte del racconto, facendosi sviscerare in maniera seria e intelligente. Il racconto riesce anche a generare la giusta dose di ansia, non male in una base spionistica. L’approfondimento sentimentale e caratteriale dei personaggi è la ciliegina sulla torta. (8/10)
5. Dramma: non ho capito perché hanno ammazzato Uchada. Altro solido e ben congengnato episodio, dove le figure di Elizabeth e Nina la fanno da padrone. Bello l’intrigo di spie e controspie, talpe e controtalpe e belle le scene d’azione. Il rapporto tra i finti coniugi cresce. Notevole la fotografia, in grado di esaltare i dettagli con sapienti giochi di immagini. (8/10)
6. Episodio davvero convincente dopo essere stata introdotta la talpa negli schemi della serie. Il rapimento e l’interrogatorio dei nostri sono il massimo, con Elizabeth molto convincente e pronta a far scattare problematiche personali. La puntata la porta a casa Stan, col piano macchiavellico (ma geniale) per mandare a casa il vecchio zozzo. (9/10)
7. Ottimo, ancora un ottimo episodio. La coppia si divide e vede Phillip avere a che fare col proprio passato. Una vecchia fiamma che va ad inficiare il rapporto con Elizabeh, che vive di luce propria anche da sola. Il caso del giorno è ottimo e ben strutturato. (8/10)
8. Altro eccellente episodio. Il caso del giorno è assurdo, ma riesce a tenere alta l’attenzione. Il vero risultato raggiunto è però l’approfondimento e lo sviluppo delle situazioni sentimentali, di come queste influiscano sulla battaglia delle spie e sullo sviluppo delle indagini. Hanno incastrato alla perfezione i due aspetti alla base della serie. Bravoni. (8/10)
9. Il livello si impenna! La bomba precedente scatena una serie di eventi, comandati dal caso, che alzano il livello di ansia, tensione e sviluppo narrativo. Separazione dolorosa, morte dolorosissima e Stan padrone della scena. (9/10)
10. Il cerchio sembra stringersi e torna a spuntare Gregory. Purtroppo il personaggio non ha il carisma necessario per rendere la puntata emotivamente tosta. Resta un ciclo perfettamente costruito tra le mille sfaccettature. (8/10)
11. Ci avviciniamo alla fine e manca quella spruzzatina di sale nel racconto per rendere il tutto più adrenalinico. La storia è solida e prosegue bene, il passato di Elizabeth è raccontato divinamente, Stan fa faville ma è mancato qualcosa. (7/10)
12. Niente da dire: la serie è solidissima, la scrittura è puntuale, il cast straordinario ma resta comunque qualcosa che non mi colpisce. Non so se sia il tema di base, non so se siano gli sviluppi, certo è che non sento i brividi dell’intrattenimento. Succedono tantissime cose e, pur essendo il finale prevedibile, tutto resta convincente. A parte il matrimonio che mi lascia dei dubbi. (8/10)
13. Gran finale e anche spazio ad un micro momento lacrima. Ho esaurito le unghie grazie ad una costruzione degli eventi perfetta, tutti i tasselli trovano il proprio posto e magistralmente creano un nuovo punto di partenza per la prossima stagione. Cast ancora più straordinario del solito, solidissimo. (10/10)
Archer. Stagione 3. Episodi 4, 5, 6.
4. Il livello è decisamente cambiato: si gioca con plot funzionali, caratterizzazioni dei personaggi e assurdità gradevoli. Il furto della macchina è geniale e Pam sfigheggia come solo lei sa fare. (8/10)
5. Salvio Mascalzoni. Episodio GE-NIA-LE, la presa per il culo all’Italia è enorme e si ride parecchio per le trovate furbe e argute di tutto il comparto creativo. Forzato l’ingresso dei personaggi in più ma il plot resta solidissimo. (9/10)
6. Fottutamente divertente, con anche due guest nel doppiaggio. Plot sensato che sposta l’azione fuori dall’ISIS e fa prendere respiro ai personaggi facendoli interagire con altri. Divertente tutto, con Carol tornata a risplendere. (8/10)
Orphan Black. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4.
1. Il plot è sicuramente interessante e ben messo in mostra. La storia precipita subito nei meandri dell’intrigo narrativo, catapultando noi e la protagonista in una storia che non è la nostra. Bene il senso di estraniazione, non convince appieno il cast. (8/10)
2. Si mantiene solido approfondendo l’acquisizione della nuova identità e inserendo uno sconquasso di altri cloni. Adrenalina, buon cast, trama convincente e una buona dose di mistero ben gestita. (7/10)
3. Sarah inizia ad avere a che fare con l’ambiente della polizia e la sua goffaggine è un punto a favore del racconto. L’eccessivo mistero che attanaglia il racconto questa volta risulta leggermente fastidioso, seppur ben messo in scena. Il clone biondo con la schiena martoriata fa gridare al WTF. (7/10)
4. Gne, non sono convinto. Il clone biondo e la sua spiritualaggine mi sembrano fuori luogo e la trama fa piccoli passi avanti sia sul fronte complotto che su quello, più apprezzabile, di Kira. Stenta a diventare una droga. (7/10)
Defiance. Stagione 1. Episodio 9.
9. Che sia chiaro: fa schifo, ma questa volta è uno schifo meno schifoso del solito. La questione della malattia fa ridere i polli, ma il finale con Datak che ammazza tutti e si candida a sindaco risveglia da un torpore imbarazzante. (5/10)

Reality
Duck Dynasty. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3.
1. Cheffigata. Come fare i milioni perfezionando un richiamo per anatre. Famiglia folle, barbe lunghissime, rane scuoiate, accento incomprensibile e un pizzico di follia. Il dvd di cucina e lo stagno di prova mi hanno ucciso. Geniale. (8/10)
2. Il plot è un po’ scontato, ma ci si diverte un sacco pur non capendo un cazzo. Lo zio che guida il camion è IL TOP, così come l’allenamento della moglie. Senza parlare poi della partita, dalla quale si vede che no, non sono ricchi sfondati. (8/10)
3. No va beh, il padre che odia i castori e li fa saltare in aria con la dinamite. Geniale il rullo trasportatore, anche se avrei voluto vedere che fine avrebbe fatto la barca col tizio dentro. La madre che cucina per cento persone è il top, ma lo scoiattolo vince il momento horror. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

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