Settimana 150: 22/04 – 28/04

Serie TV
Defiance. Stagione 1. Episodio 2.
2. Mah, come secondo episodio proprio non ci siamo. Personaggi buonisti già inquadrati dopo la scena della tortura, una “missione del giorno” dozzinale con una conclusione banalissima e una serie di storyline religioso/amorose dozzinali. Il finale sui Nirvana non ha senso e in più neanche un secondo di Mia Kirshner. Bah. (5/10)
Revolution. Stagione 1. Episodio 14.
14. La fanta-politica fa ridere, ma la cosa che innervosisce ancora di più è la qualità di certe idee calate in un contesto inverosimile. Tutti le storie raccontate sono dall’esito prevedibilissimo e riguardano sempre e comunque personaggi dal carisma nullo. In vista della seconda stagione c’è molto, moltissimo lavoro da fare. (6/10)
Mad Men. Stagione 6. Episodio 4.
4. Tanta Joan, molta pubblicità e solita classe narrativa. Buoni passi avanti nell’ennesima caratterizzazione della caduta di Don, sempre più in un turbine di ipocrisia solitaria dal quale sarà difficilissimo liberarsi. Un plauso alla puntata di piedi di Harry. (8/10)
Community. Stagione 4. Episodio 11.
11. Mah, episodio che non convince fino in fondo. A pochi passi dalla fine, viene sciolinata una storyline confusa solo per interrompere il legame tra Britta e Troy. Troppo poco, pur avendo un Dean in forma maestosa. (6/10)
The Following. Stagione 1. Episodio 14.
14. Se Carroll non fosse stato ferito sarebbe stato l’ennesimo episodio dozzinale, nel quale le scene d’azione e di suspance accadono forzatamente di notte. Tutta la noia viene spazzata via dalle due scene finali: la morte di Jacob per sgozzamento e la sepoltura viva dell’esperta di sette. Una gioia per gli occhi. (6/10)
Game Of Thrones. Stagione 3. Episodio 4.
4. Dopo la doppia introdizione e i primi movimenti di pedine, ecco il primo episodio che fa gridare al FUCK YEAH. La battaglia al di là del muro ha dei riscontri prevedibili, così come la sorte del kingslayer. Ottimi anche i sotterfugi a King’s Landing, ma la vera figata è la seppur prevedibile mossa di Khaleesi. Viva i my dragons. (8/10)
The Good Wife. Stagione 4. Episodio 21.
21. Quaranta minuti SFIANCANTI. Il caso fa sbadigliare, ma tutta la querelle nuovo studio/Alicia Will ha drenato le mie energie. Esigo lunedì prossimo il prima possibile, onde colmare questa sete di tranquillità. Tutto magnifico come al solito, che sia chiaro, ma non ho mai visto un martellamento emotivo così intenso. (8/10)
The Middle. Stagione 1. Episodi 17, 18, 19, 20.
17. Beh, qui Axl la fa da padrone, ma come non citare il pianto di Hank in musicassetta, l’accoppiata Brick-Sue contro gli zombie e il finale puccio-tragico? Davvero, serie di una costanza mostruosa nel raggiungere lo scopo. (9/10)
18. Divertente anche questo. La tecnica usata per sgomberare casa è geniale, così come la motivatrice a lavoro e il comportamento di Frankie. Bene il ritorno di Brad e la sua solita ambiguità. Bene anche Sue. (8/10)
19. Un po’ tirata la storyline tra Frankie ed Hank, ma benissimo Sue ancora una volta in combo con Brick. Si sorride un po’ meno del solito, ma si sorride. (7/10)
20. Sue modella, problemi di soldi e un Brick maestono non bastano per portare il prodotto ai soliti livelli. Ancora un po’ di mediocrità comica, anche se il plot tutto sommato funziona bene. Riapre la miniera che toglie di mezzo un po’ di imbarazzo. (7/10)
Archer. Stagione 2. Episodio 3, 4.
3. Mhh, carino lo svolgimento, prevedibilissimo il finale. La caratterizzazione dei personaggi la fa da padrone, con gag legate alle loro fisse e alle loro manie. Ancora non mi convince. (6/10)
4. Plot interamente dedicato ad Archer e Lana, con dialoghi serrati e un finale forse troppo frettoloso. Caratterizzazione, assurdità della trama e intrattenimento non mancano, ma non è ancora cresciuto il risultato finale. (6/10)

Reality
Survivor. Stagione 26 (Caramoan). Episodio 11.
11. Eh, ci si aspettava un episodio del genere dopo la bomba del precedente. Malcom lo prende in quel posto e, come al solito, gli underdog non vendono l’anima per salvarsi. Nell’asta, Malcolm fa il figo ma Cochrane gioca da professionista e domina l’immunity, ergendosi a idolo da tifare. Si prevedono episodi mosci. Brenda sei figa. (7/10)
The Amazing Race. Stagione 22. Episodio 9.
9. Finale prevedibilissimo con la non eliminazione. Bene la tappa che riscrive la classifica e non consente recuperi o azzeramenti di orari. Spettacolare la Fun House, così come il trenino, anche se la tensione non si palpa. (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

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