Settimana 144: 11/03 – 17/03

Serie TV
Girls. Stagione 2. Episodio 9.
9. Adam è il personaggio che preferisco, indi per cui l’episodio guadagna punti positivi per via della sua presenza massiccia. Hannah passa al masochismo: non mi convince molto questa deriva psico-fisica, ma mette in campo credibilità e onestà, non posso non apprezzare. Il tira e molla di Marnie stufò ai tempi, figuriamoci ora per l’ennesima volta. C’è da sperare che tutto assuma una dimensione più concreta. Missing Jessa. (8/10)
Arrested Development. Stagione 2. Episodi 17, 18. Stagione 3. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.
17. Torna a spuntare Kitty per dare nuova linfa al finale. La trama della ditta evolve, così come l’alcolismo di Lucille porta avanti il suo rapporto con i familari. Bene Maeby che si vede nel suo lavoro, bene la protesta di Linsday durante lo sprin break. (8/10)
18. Finale di stagione epico. Tutta la famiglia interagisce alla perfezione, con il pianoforte che la fa da padrone. George-Michael riesce a concludere con la cugina e io sono in fermento per la prossima stagione. Bene l’ennesima fuga del padre, geniale l’incarcerazione di Oscar. (9/10)
1. Ritorno in grande stile. Assurdità al 100% e trama genialmente funzionante. Dramma per George-Michael che non riesce a concludere con Maeby. Il next on come al solito si rivela una delle parti migliori dell’episodio, assieme al ritorno dell’avvocato e degli uomini blu. (8/10)
2. Dall’episodio che regala una Chicken Dance di gran parte della famiglia ci si poteva aspettare di più. Prosegue bene la trama orizzontale della fuga di George, ma cala decisamente in tutta la presa in giro del quartiere britannico. Il love interest non convince, Fonzie sempre determinante in un ruolo straordinario. (6/10)
3. Già dal nome di Bob Loblow si intuiva che sarebbe stato un episodio maestoso. Si ride forte e spesso, come la serie non faceva da tempo. Trovano il giusto spazio tutti i personaggi, che interagiscono tra loro nella solita perfetta maniera folle. (9/10)
4. Il concorso regala emozioni, soprattutto per l’ennesima truffa messa in campo da Maeby. Bene anche l’inserimento di Steve Holt nelle trame. Lo ammetto: solo ora ho capito che Rita e impersonata da Charlize Theron… Arrivo tardi ma arrivo. Niente a che vedere con la qualità dell’episodio precedente. (7/10)
5. Ancora una perfetta preparazione all’assurdità di un finale maestoso. Qualche scelta è azzardata (la proposta) e qualche storyline abbandonata senza motivo, ma i personaggi lasciati in disparte non mancano grazie alla solita buona scrittura. (8/10)
6. Forse è la volta buona che ci togliamo il love interest di Michael dalle balle. Troppo forzato il discorso sulla sua ritardataggine, ma un unico grande rimpianto rimane: non poter vedere lo spettacolo di magia di Gob durante il matrimonio. (6/10)
7. Ennesima, ennesima genialata. La malattia di Tobias è l’apice nell’assurdità delle trame folli. L’ulteriore tentativo di evasione da parte di George assume livelli di perfezione senza precedenti, anche se il tutto porta all’ennesima sfiga per George-Michael. La citazione di Prison Break potevano farla meglio. (8/10)
The Walking Dead. Stagione 3. Episodio 13.
12. Non mi sarei mai aspettato un episodio di preparazione con così poca azione che convincesse così tanto. Tutto il dialogo tra Rick e il Governatore funziona alla grande, così come funzionano le interazioni fuori dal fienile. Bene in prigione, Merle e Michonne in sintonia e il ritrovato (ma inutile a vedersi) amore tra Glenn e Maggie. Il mio amore si vede durante un colpo di pistola e tanto basta. Finale da applausi. (8/10)
Les Revenants. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
1. Che dire. Una specie di capolavoro a partire dall’idea di fondo, dalla realizzazione e dall’atmosfera che sono riusciti a creare. Si crea una sensazione d’angoscia profonda, che poche altre opere sono state in grado di suscitare. Tutto perfetto anche il comparto tecnico, con particolare sfoggio di una scrittura fluida e funzionale alle varie realizzazioni. Convincono tutte le storyline, anche quelle più acrebe e quelle più crude. Avanti così. (10/10)
2. Diciamo che il mood angoscia perde un po’ di mordente: privando l’episodio dell’effetto “cosa succede” si perde un po’ di ritmo, concentrandosi a sbalzi tra le varie storyline. Reggono bene quella di Camille e del vagabondo Simon, non convincono l’assassino e soprattutto il marmocchio, ancora un corpo troppo estraneo. Comunque ottimo prodotto. (7/10)
3. Il livello si torna ad alzare: Camille si trova a voler vivere una vita che era la sua, Simon continua a girovagare in cerca di una meta (trovata), mentre Viktor attira l’attenzione con un dualismo degno del miglior sci-fi. Il dramma di Julie è rappresentato alla perfezione, grazie all’ottima prova dell’attrice. (8/10)
4. Poveretto Victor. La sua storia strappa-anima porta ad un colpo di scena prevedibile ma comunque potente. Simon & co hanno già rotto le scatole con i loro tira e molla: LR ha una buona dose di mistero e in questo episodio si aprono ulteriori dubbi. Se sapranno dare le risposte giuste, diventerà una perla televisiva. (8/10)
5. Dal titolo dell’episodio mi aspettavo un approfondimento maggiore di Serge Et Tom. L’episodio però funziona grazie alle solide basi. Si approfondisce il discorso relativo alla diga, ma l’aumento della quantità di eventi sci-fi (soprattutto in relazione a Victor) spero non sfocino nella pura fantascienza. (8/10)
6. L’episodio non mostra nulla di particolarmente rilevante, se non le tette di Lena. Al di là di queste, la storia prosegue a piccoli passi, risultando alle volte ridondante (spostamenti forzati tra le varie location). La resurrezione della carne diventa la curiosità del momento, così come il raduno raccapricciante visto nel finale dell’episodio. La fantascienza per ora non stanca più del dovuto. (8/10)
7. La serie si è trovata a dover gestire molte storyline su più fronti di narrazione. Il collante di molte di queste è quel pesce lesso di Thomas, il che rende tutto una noia fotonica. Per sua fortuna la situazione è decisamente interessante: pelle in cancrena, malori, sparizioni nella diga, apparizioni, orde di non-morti, vivi che in realtà sono morti e la chicca alla Once Upon A Time del non poter fuggire. Vediamo il finale. (8/10)
8. Ok: il finale di stagione è leggermente piangerone. La drammaticità della scena vivi vs. Morti è ai massimi livelli, supportata da un cast davvero in gamba. I misteri la fanno da padrone e ci vengono date poche risposte, ma si torna al livello di angoscia del pilot e questo è un bene. Serie solida, stagione solida, francesi bravoni. (8/10)
The Following. Stagione 1. Episodio 8.
8. Baaah, noioso, pretestuoso, banale e prevedibile. Le uniche novità interessanti sono tre: i pazzi sono davvero pazzi, i buoni hanno una pessima mira e Kevin Bacon trolla tutti mentre fa finta di recitare seriamente. (4/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 20.
20. Geniale il concept che porta in cast a tentare (egregiamente) la strada del musical alla prima stagione. Geniale il comparto comico, con un numero elevato di battute esilaranti a confronto degli scorsi episodi. In più il casting di Reggie supera i confini della fantascienza comica. Avanti così. (9/10)
Parks And Recreation. Stagione 5. Episodio 16.
16. Episodio decisamente gradevole. Il plot funziona, così come la risata di Ron rompe lo schermo e fa ridere tutto il paese. Si arriva anche ad una conclusione della questione Ann-Chris, con somma gioia per la tempistica azzeccata. Bene anche Tom: non l’ho mai scritto, ma questa volta è davvero poco fastidioso. Viva Jean-Ralphio. (7/10)
Community. Stagione 4. Episodio 6.
6. Altro documentario nella lunga carriera di documentari di Community. Questa volta, lo ammetto, si vede la mancanza di puro genio nella realizzazione dell’episodio: si ride poco e gli spunti comici sono meno presenti. Il risultato finale resta accettabile, ma si salva in calcio d’angolo con il prevedibile colpo di scena su Chang. (6/10)

Reality
The Amazing Race. Stagione 22. Episodio 4.
4. No va beh, il tizio brutto che sta con la gnocca di turno perde il senno e la ragione di fronte all’eliminazione, parlando di cose senza senso. Solo questo vale il prezzo del biglietto. Bali e il viaggio scaglionano il gruppo, un premio speciale alle composizioni oscene con la frutta, che la tizia tettuta del posto fa passare. Facce di Phil voto dieci. (8/10)
The Amazing Race. Stagione 3. Episodio 7.
7. Bell’episodio, anche se è uno di quelli nei quali si capisce subito quale coppia sarà eliminata. I vecchi diventano i miei outsider preferiti, soprattutto lui che si incazza ogni tre per due. Mi è esploso il cervello a sentire parlare perfettamente in italiano la tizia nervosetta. Prove scarse. (6/10)
Survivor. Stagione 26 (Caramoan). Episodio 5.
5. Sono stato combattuto sul voto da dare all’episodio. La sfuriata di Brandon valeva un NC, uno dei punti più bassi di Survivor di sempre. Il tribal council improvvisato con Jeff massaggiatore invece alza il livello qualitativo di un episodio vittima degli eventi. I tribal improvvisati sono i migliori (Palau?), ma i motivi sono sbagliati. Per quel poco che si è visto del gioco va tutto bene, i Fans restano i miei preferiti e il nuovo idol può muovere ancora le acque. Vedremo. Nel frattempo il massaggio di Jeff ha preso il sopravvento nella dichiarazione del voto. (9/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

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