Archivio per febbraio 2013

Settimana 141: 18/02 – 24/02

Serie TV
How I Met Your Mother. Stagione 8. Episodio 17.
17. Struttura vista e rivista, finale prevedibilissimo ma ammetto di aver gradito e di essermi un pochino divertito. Vorrei uno spin-off con tutte le tecniche del playbook messe in atto. (6/10)
Girls. Stagione 2. Episodio 6.
6. Niente da dire: l’episodio è decisamente gradevole. Ottima l’accoppiata Ray-Adam e ottimi anche gli oramai tipici dialoghi-confronto-fiume. Escluso quello della maltrattata Marnie con l’artista: avrei spaccato la bottiglia in testa a uno dei due invece che per terra. Allison Williams mette in campo una nuova tecnica di ninjismo anti-nudità. Bene la telefonata finale. (7/10)
Arrested Development. Stagione 1. Episodio 19, 20, 21, 22.
19. Tasso comico leggermente più basso ma tasso di follia a livello massimo. L’ex band di Tobias è geniale, così come la svolta sentimentale di GOB. Pucciosità al solito livello. (7/10)
20. Ennesimo episodio gradevole, nel quale si ride discretamente. Il gemello di George è un idolo, Maeby me la farei subito e la pucciosità non manca. Procediamo rapidi verso il finale! (7/10)
21. Devo concentrarmi nell’esprimere un giudizio senza pensare alla comparsata di Jonathan Penner. Episodio gradevole che mette in scena e fa interagire tutti i personaggi in maniera corale. Ottime molte soluzioni comiche, si ride di gusto. (8/10)
22. Gran finale di stagione. I nodi sembrano venire al pettine e l’assurdità la fa davvero da padrona. Michael esterna il proprio dolore per essersi trovato una famiglia del genere e la fuga del padre crea il cliffangherone (prevedibile) per iniziare la prossima stagione. Se ne sono viste delle belle. (8/10)
The Walking Dead. Stagione 3. Episodio 10.
10. Prima tanti, troppi minuti di nulla. Rick pazzoide, Glenn incazzato nero, baffo provolone, goverantore meschino e Andrea lagnona non alzano il livello di attenzione. Si salvano solo Daryl e Merle grazie al loro confronto. Il finale è di tutta altra pasta, quella condita bene da Glenn Mazzara. (8/10)
Enlightened. Stagione 2. Episodio 6.
6. Ennesimo capolavoro. Non ci sono più parole per descrivere la leggiadria e la perfezione di questa seconda stagione. Ogni dialogo non sbaglia una virgola e gli attori sono mostruosamente bravi. Perfetto, non mi capitava di piangere dalla fine di Fringe. (10/10)
The Following. Stagione 1. Episodio 5.
5. Non diciamo balle: il trucco della porta del cesso avrebbe ingannato chiunque. L’episodio potrebbe anche funzionare se non ci fossero millemila piccole cose stupide come la ricerca della casa, il bimbo scemo, la moglie stupida e un threesome che non funziona. Scommetto mille euro che Hardy si salva, peggior finale suspance di sempre. (6/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 17.
17. Dick Butkus sei in nostro eroe. La sua bravura è oramai dovuta al suo essere alieno davvero. Bene anche il resto, con la gara di spelling assurdo e Larry alle prese con un documentario dal risvolto pucciosissimo. (8/10)
Go On. Stagione 1. Episodio 16.
16. Niente di nuovo sotto al sole. La pucciosità la fa sempre da padrone e per la cronaca lancia anche messaggi prevedibili. Dovrebbero approfondire di più, e meglio, le wierdità dei singoli personaggi, anche se quel tantino di caratterizzazione sta prendendo piede. Da applausi l’omaggio ad Enlightened, con la comparsata di Dough. (7/10)
House Of Cards. Stagione 1. Episodio 7, 8, 9, 10.
7. Ennesimo episodio enorme. Attenzione focalizzata su Peter Russo e la sua redenzione che lo sta trasformando in un personaggio gradevole. Leggermente fuori contesto la prostituta, la quale spunta fuori dal nulla. Perversa la relazione con Zoe. (9/10)
8. Altro eccellente episodio. La scalata politica di Russo sembra fin’ora troppo facile, speriamo che le cose si complichino. Benissimo, toccante e profondo il ritorno di Francis nel suo passato: mi sono anche commosso. Claire miglior moglie di sempre? Non lo so, a me piace un bel po’. (9/10)
9. Che dire: in questi giorni di elezioni, andrei a votare Peter Russo. Benissimo la sua campagna, drammatico il rapporto tra Frank e Claire. Il cambiamento vendicativo della moglie non mi convince, il resto è un perfetto contorno. (9/10)
10. Attenzione! Per la prima volta, un prevedibilissimo finale mi ha completamente colto di sorpresa. Era palese che Peter sarebbe stato incastrato, ma mai mi sarei aspettato come mandante lo stesso Frank. Mossa che eleva Peter a personaggio più trattato di merda, nella mia classifica personale, dopo Ron di The Shield. Tutto il resto funziona magistralmente come al solito, a parte le zompate di letto di Zoey. (10/10)
Community. Stagione 4. Episodio 3.
3. A me continua a non sembrare male, anche se il mood ha qualcosa di meno geniale del solito. Buone molte trovate comiche e tutti i personaggi interagiscono in maniera funzionale allo sviluppo della trama. Poi c’è Number 6 e questo eleva il già altissimo fattore figume. (7/10)
Parks And Recreation. Stagione 5. Episodio 14, 15.
14. Episodio enorme e di una pucciosità disarmante. Il matrimonio lampo mette in azione tutti i personaggi con le loro stramberie, generando un episodio corale ed estremamente divertente. Ben fatto. (9/10)
15. Si torna alla solita routine: niente di eccelso ma è palese la ritrovata verve comica. Storyline che funzionano e un briciolo di sensatezza in più a tutte le varie storyline. A parte Tom che comunque resta odioso. Ps: lasciate stare Jerry. (8/10)

Reality
The Amazing Race. Stagione 22. Episodio 1.
1. Mah, premiere spettacolare per quanto riguarda Bora Bora. Le coppie non mi sembrano il massimo in quanto a singolarità, a parte il tizio senza denti e i due youtubers. Prima prova fantastica, seconda prova stupida e lasciata troppo al caso, anche se la lentezza di certi concorrenti la fa da padrona. Particolare la scelta delle quattro ore di penalità: io avrei continuato a scavare, piuttosto che ribaltarmi in canoa. (6/10)
Survivor. Stagione 26 (Caramoan). Episodio 2.
2. Woah! Che episodione! Un po’ di sano Crazy Philliph, un sano Brandon fuori di testa, i fav che vincono a mani basse la prova e i fans che tramano e controtramano dando vita ad un ottimo tribal council. La faccia del tizio con l’idol, dopo il voto, non ha prezzo. Brenda sei figa. (9/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 140: 11/02 – 17/02

Serie TV
Enlightened. Stagione 2. Episodio 5.
5. Ennesimo capolavoro. Il voiceover di Mike fa aumenta la potenza narrativa dell’episodio, mentre tutta la nuova relazione è di una verità e onestà senza precedenti. Scrittura fluida, recitazione al massimo livello e Joanna Newsom in sottofondo. La caduta di Abadon si avvicina, Amy sempre più menefreghista, in caduta libera dentro il vortice della vendetta. (10/10)
The Walking Dead. Stagione 3. Episodio 9.
9. Mhh, ritorno leggermente sottotono. Non male la costruzione di questa seconda parte di stagione, con l’approfondimento e lo sviluppo caratteriale dei personaggi. Alcune scelte sono sensate e la coralità funziona bene, ma i drammi sulla fiducia, seppur comprensibili, stancano. Buon punto di ripartenza. (7/10)
How I Met Your Mother. Stagione 8. Episodio 16.
16. Episodio scarso. Lily e Robin rubano tempo televisivo con una gag che non fa ridere (Mike Tyson?), mentre Ted e gli altri affrontano l’ennesimo love interest. Qualche accenno sul futuro, ma niente di rilevante. (5/10)
Girls. Stagione 2. Episodio 5.
5. Qui siamo al delirio narrativo. Al di là delle manie di nudismo della Dunham, l’inverosimilità di certe situazioni sono al limite dell’assurdo. Tutta la parabola sessuale protettiva dovrebbe portare al crollo emotivo di Hannah. Ok, ben fatto ma la costruzione pindarica poteva essere evitata. (5/10)
The Following. Stagione 1. Episodio 4.
4. La noia. Dopo le gallinate adolescenziali tra i tre killer ora scatta il threesome. Patetico Richard che rischia sempre di morire e poi non muore visto che è il protagonista. Né carne, né pesce, un prodotto davvero trascurabile visto i pochi alti e i molti bassi. (5/10)
House Of Cards. Stagione 1. Episodio 5, 6.
5. Episodio potentissimo. L’organizzazione del party e la trattazione delle corna funzionano a meraviglia. Si intravedere la potenza di Frank e questo eleva il protagonismo del personaggio. Benissimo, forse per la prima volta, la storyline di Peter Russo. Miglior episodio dopo il pilot. (9/10)
6. Ecco Frank, in tutta la sua schifonaggine. Non sbaglia un minuto questo episodio: riesce a dare il giusto spazio a tutti, grazie ad una scorrevolezza narrativa di ottima fattura. Notevole il riarrangiamento di Peter Russo da scemo a idolo in tre mosse. La moglie di Frank si eleva a miglior personaggio femminile degli ultimi anni, anche se la scena con il moribondo lascia a desiderare. Era necessaria? (9/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 16.
16. Leggerissimo passo falso. Si ride ancora, che sia chiaro, ma l’eccessiva attenzione riservata ai genitori fa calare un po’ l’impatto affettivo. Le battute di Dick sono un po’ ridondanti, ma portiamo pazienza ogni volta che Amber apre la bocca. (6/10)
Community. Stagione 4. Episodio 2.
2. Non male, anche se l’NBC dovrebbe prendere fuoco per l’aver mandato in onda l’episodio di Hallowen a febbraio. Buona la trama e ottimi i costumi, carino il risvolto umano di Pierce. Grande introduzione al tema della stagione: il padre di Jeff. E secondo me il telecomando era costoso. (7/10)
Parks And Recreation. Stagione 5. Episodio 13.
13. Questo è il ParksAndRec geniale che tutti conosciamo. Ron Swanson in Tv è l’apice del genio, la simulazione della catastrofe è una follia clamorosa e tutto il resto è di una pucciosaggine da far paura. Peccato per Andy, ma il risultato complessivo funziona. Hype per la seconda parte. (8/10)

Reality
The Amazing Race. Stagione 14. Episodio 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
3. La palestra di Nadia Comaneci tanto per iniziare. Puntata dall’esito scontato per via di un errore clamoroso di una coppia, epico il fratello e la sorella che si inoltrano nella montagna. Quando vedo queste scene ripenso a quando anche io mi intestardivo con certe scelte. Il problema è che io avevo ragione. Il sordo ha rotto le scatole e Mike vince. (8/10)
4. Carina la Siberia e originali le prove. Poche emozioni riguardo ai viaggi e u-turn troppo decisiva per le sorti di una coppia che tutto sommato mi piaceva. Mel e Mike tengono botta, le bionde sono odiose ma oramai hanno ingranato. (7/10)
5. Buona tappa in mezzo alla neve. Quando costringono i concorrenti a guidare si mischiano sempre le carte. Fighissime le spose, geniale la corsa in mutande, anche se avrebbero potuto regalarci qualche rallenty in più. (8/10)
6. L’India è sempre fonte di sommo divertimento e angosciante ansia. Il rumore dei claclson la fa da padrone mentre una miriade di indiani colorano la scena. Costruzioni incredibili e degrado in ogni dove, prove divertenti e sfiancanti. Le hostess ci lasciano dopo aver lottato come tigri. (8/10)
7. Ecco arrivato il momento drammatico. Eliminati i White. Al di là del pianto, episodio che porta a dichiarare le mie coppie favorite dopo il loro addio: i nani e le cheerleader tettute. Penalità enormi per due trovate che ho ritenuto geniali, prova a lotteria che scombina le carte ma dà troppo spazio alla fortuna. La madre tra un po’ sviene, poteva anche rimanerci. (8/10)
8. No va beh, i nani non sanno le regole… Bella tappa sempre in Thailandia, col caos a farla da padrona. Molto bene le cheerleader e i cinesi, a questo punto candidati alla vittoria finale. Le niggaz sono sempre più fastidiose: dovevano prendere i documenti e bruciarglieli di nascosto. Taxi karaoke assurdo. (7/10)
9. Puntatone! Al di là della prevedibile eliminazione dei nani, che prima dell’addio ci regalano un balletto straordinario, finalmente un po’ di catfight. Il sordo e la niggaz si spintonano e menano le mani per prendere gli indizi, senza però tirarsi due belle pizze in faccia. Nel finale do ragione alla madre, perché la niggaz ride per via di come si esprime il sordo. Sfigata, alla prossima vogliamo il sangue. (8/10)
10. Episodio davvero divertente. Il massaggio doloroso ai piedi entra di diritto nelle cose più divertenti che io abbia mai visto. La piscina è l’ennesimo pretesto per denudare i concorrenti: si vede poco e questo mi fa piangere. Avrei voluto fare io la prova dei tuffi, impossibile che fosse così difficile. Nel finale, colpo di scena da far venire una crisi isterica. (9/10)
11. Incredibile eliminazione delle nigghez che si perdono in un bicchiere d’acqua (per un milione di dollari ti puoi anche pisciare addosso). Episodio dalle tinte gradevoli, non molto ansioso per via di prove tutto sommato facili e a un paese che non ha molto da dire alla sua seconda città. Ottima la prova del cibo-disgusto. (7/10)
12. Bel finale. Per fortuna, l’odiosissimo sordo (che si è beccato anche un mio dito medio) va in crisi nella prova e regala la vittoria alla coppia di cinesi, quelli che probabilmente meritavano di più. Un grazie particolare a Phil per averci regalato le cheerleaders ancora una volta in costume (senza apparente motivo). (7/10)
Survivor. Stagione 26 (Caramoan). Episodio 1.
1. Senza dubbio una buona premiere. Jeff è in forma e l’agghiacciante cast dei returning si comporta discretamente bene. I fans non fanno impazzire, anche se barba rossa diventa già idolo. Immunity americanizzata per lo spettacolo, porta Malcom a fare una figuraccia: benissimo. Bene le trame strategiche. (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 139: 04/02 – 10/02

Serie TV
Girls. Stagione 2. Episodio 4.
4. Mah, leggevo in giro di una leggera ripresa, ma io ho trovato il solito Girls: prevedibile, scontato e con Lena Dunham nuda. Il matrimonio fallisce nel più ovvio dei modi, Marnie limona a caso come al solito e per la prima volta anche Shoshanna diventa noiosa col suo modo di fare che ha già stancato. Ci vuole una direzione altrimenti la noia la farà sempre da padrona. (5/10)
Enlightened. Stagione 2. Episodio 4.
4. Ennesimo episodio eccellente. L’unica nota “negativa” è l’eccessiva influenza di twitter nelle politiche dell’episodio e della serie (sembra un forzato cambiamento di direzione), ma fondamentalmente è tutto fatto in maniera fantastica e quindi FOTTESEGA. La corsa di Amy mette l’ansia, e il bacio con il giornalista apre un ulteriore scenario. Avanti così. (8/10)
How I Met Your Mother. Stagione 8. Episodio 15.
15. Diciamo che la vicenda di Robin canadese merita i complimenti per la comparsata di guest star alla JVDB. La vicenda sentimentale di Ted guadagna punti grazie alla dichiarazione di ULTIMA FIAMMA. Bene la continuity che ritrova spazio. Resta un problema: si ride poco. (6/10)
The Following. Stagione 1. Episodio 3.
3. Dopo un secondo episodio decisamente scarso, il tiro migliora leggermente. La trama prende respiro e l’indagine si fa più articolata. Bisogna limare alcuni aspetti della storia: l’affaire amoroso a tre è al livello di “chissenefrega”, le coincidenze tempistiche oramai sono ridicole e il tutti follower va limato sotto l’aspetto della qualità. Buone speranze per il proseguimento. (6/10)
House Of Cards. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4.
1. Che bomba! Il mio idolo cinematografico di sempre, Kevin Spacey, domina la scena in lungo e in largo con il suo fare da psicolabile. I dialoghi verso la telecamera sono un punto a favore della narrazione, in una trama che immerge nella politica nuda e cruda. I punti in comune con Boss sono molti, ma non sembra avere l’ampio respiro della serie con Grammer. Il potenziale è infinito. (8/10)
2. Ancora magnificenza. Le mosse politiche e le previsioni azzeccate di Fanck mettono timore nella costruzione del personaggio. L’abilità dell’arrivismo è sconcertante e le trame gasano e scatenano l’hype. Poche le scene inutili, rapporto con la moglie mai visto prima. (8/10)
3. Potrebbe essere definito filler? La vicenda politica passa in secondo piano, per approfondire le abilità gestionali di Frank. La morte di una ragazza lo mostra spietato, meschino e senza scrupoli. Serviva farcelo vedere? Sì. Russo e la moglie vivono storyline parallele: la prima naviga nell’incertezza, la seconda in un contesto non molto chiaro. Resta un prodotto eccellente. (7/10)
4. Quello che non volevo sono le corna… Ok, Zoe è un bel fighino e quindi è comprensibile, ma non voglio che la questione diventi di questo stampo… Datemi nuda e cruda politica, che su questo campo anche questo episodio regala emozioni. Bene la moglie e la sua baracca, gradevole Russo. (7/10)
Arrested Development. Stagione 1. Episodi 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.
12. George Michael idolo di tutti noi. Buon episodio, con il love affaire che non turba l’atmosfera. Buster vittima degli eventi e Portia de Rossi fighissima. (7/10)
13. Già finita la storyline di Marta? Peccato, ci tocca ripiegare su un sempre più idolo George Michael. Bene anche il segmento dedicato a Thobias, ora non più un never-nude. (7/10)
14. Nuova fiamma per Michael che porta Gob a trombarsi dei cessi. Bene la parentesi in galera, benissimo George Micheal e un po’ noioso il rapporto Buster-Madre. Ma si sorride di gusto. (7/10)
15. Buster che lavora è un must. La potenza di Arrested Development è quella di sfornare episodi scritti perfettamente anche a discapito della pura comicità. Poi far fare qualsiasi cosa a George Michael per dare il colpo di grazia. (7/10)
16. Beh che dire: Michael incontra la tizia che fa ridere che fa l’avvocato cieco. Will Arnett sposa per finta la sua vera ex-moglie Amy Poehler e poi c’è anche Jane Lynch. Il tutto mischiato nel solito calderone delirante. Non c’è Buster e si respira un po’. (8/10)
17. Non male la seconda parte: per la prima volta il next on è veritiero. Episodio con chicche comiche interessanti e un’ottima stesura delle varie storyline. Fino ad ora mi son dimenticato di elogiare Fonzie. Viva Fonzie. (8/10)
18. Kitty con le tette nuove fa spisciare dal ridere, così come le nuove beghe lavorative di George Michael. Puntata che si mantiene su livelli di follia elevati, ma manca della solita scintilla. (7/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 15.
15. Amber è il mio personaggio preferito e quando compare mi si illuminano gli occhi. Episodio dai buoni spunti comici e con una buona armonia di intenti (si vuole arrivare lì e ci si arriva). Finale malinconico, che aggiunge punti alla qualità del prodotto. (8/10)
Community. Stagione 4. Episodio 1.
1. Un buon ritorno. Community era mancato alla televisione e il primo episodio di questa stagione mette in campo quello che è il solito stile, anche senza il compianto Dan Harmon. Paga forse un’eccesiva velocità e una sorta di confusione nel racconto della testa di Abed: portiamo pazienza.(7/10)
Parks And Recreation. Stagione 5. Episodio 12.
12. Non male come episodio, anche se la necessità di trovare qualcosa di interessante da far fare ad Ann è fin troppo palese. Ron intossicato è una perla da raccontare ai nipotini. (7/10)

Reality
The Amazing Race. Stagione 14. Episodio 2.
2. In Germania ci sono sempre prove stupide. Il dramma è l’incapacità fisica della vecchia del sud portano la coppia più brutta dell’universo all’eliminazione. Epiche le torte in faccia e la difficoltà nell’aprire il cancello, finale commovente. Ancora poco dal punto di vista delle emozioni. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 138: 28/01 – 03/02

Serie TV
Girls. Stagione 2. Episodio 3.
3. All’ennesima denudazione gratuita della Dunham mi è scoppiato da ridere. Ma non per la fisicità che mette in campo, della quale mi fottesega, ma per l’inutilità di mostrare il proprio corpo A CASO. Marnie trascinata nell’ennisma storyline senza senso mentre le altre sono totalmente assenti. Il tutto sembra accadere per inserire a forza dialoghi “prestigiosi”. Bah. (4/10)
Enlightened. Stagione 2. Episodio 3.
3. Ennesimo capolavoro. Si parla di Levi e di come se la passa nel centro magico. Qualche cliché di troppo, ma una scorrevolezza, una leggiadria, un realismo e una riflessività senza precedenti. Enlightened si discosta da quella che sembrava essere la storyline della stagione, portando in primo piano un altro personaggio maestoso. Bravo Mike White, terza perla nella collana. (9/10)
Last Resort. Stagione 1. Episodi 11, 12, 13.
11. Mhh, qualche scena mi sembra incollata all’altra con un taglia a cuci poco credibile. La scena d’azione ha il finale più scontato della storia e il complotto dei tradimenti sembra poco verosimile. Scende l’hype. (6/10)
12. Fatica incredibile a finire l’episodio. Tutto si regge sulla fiducia o non fiducia da parte di varie fazioni, con qualche spruzzata di sentimentalismo. A terra, il complotto non riesce (ma va) e lascia tutto in sospeso per l’episodio finale. The Chicago Code sapeva dove andare a parare, qui il tutto sembra essere stato vittima degli eventi. (6/10)
13. Che finalaccio. Shawn questa volta mi ha deluso, ma probabilmente non è colpa sua. Aveva tra le mani un prodotto dalla discreta potenza, al quale hanno tarpato le ali. Si è dovuto inventare un finale in fretta e furia, seminando qualche plot hole e mettendo in scena l’ammutinamento più banale della storia. Addio Last Resort, insegna agli angeli a distruggere gli hype. (5/10)
Arrested Development. Stagione 1. Episodi 5, 7, 8, 9, 10, 11.
5. Scrittura e sceneggiatura la livello magistrale. I personaggi interagiscono tra loro in maniera sublime, arrivando ad una chiusura perfettamente coerente con l’impianto narrativo. Si sorride anche. (8/10)
7. La comparsata di Fonzie aumenta il livello della qualità. Il never-nude è la cosa più geniale del mondo, così come è geniale la madre che semina zizzania. Davvero un’altro livello. (8/10)
8. Buster mi sta piacendo sempre più, ma la regina dell’episodio è Lindsay e il suo troieggiare in galera. Bene anche George Michael, sempre più vittima degli eventi. (8/10)
9. Beh, quando rendi tutto estremamente divertente dando spazio alla continuity, il risultato è esplosivo. Poi ci metti l’entrata in scena di Will Arnett durante il proprio numero di magia e addio. (9/10)
10. Viene dato più spazio a George Michael e a Maybe: l’episodio ne giova in quanto a freschezza, ma perde qualcosina sotto il punto di vista strettamente comico. Ovvio che le lezioni di vita valgono il prezzo del biglietto. (7/10)
11. Carino. L’introduzione del nuovo personaggio turba gli schemi e dà nuova linfa alle interazioni tra i personaggi. Le assurdità aumentano e diventano sempre più geniali. Portia ti amo. (7/10)
The Following. Stagione 1. Episodio 2.
2. Dopo il buon pilot, il secondo episodio perde decisamente troppi colpi. Il tizio vestito da Poe aumenta il livello del LOL e l’abilità ninja del finto poliziotto ciccio fa gridare allo scandalo. Troppe incongruenze e decisioni non ponderate mi portano a dubitare sul potenziale della serie nel lungo periodo. Il ritrovamento del cadavere nel muro è l’apoteosi della banalità (è morta da molto tempo). (5/10)
Go On. Stagione 1. Episodio 15.
15. Il neologismo che descrive la serie è senza dubbio “pucciomedy”: non si ride mai a squarciagola (anche se il comparto comico sta solidificandosi) ma si sorride e si sviene per il troppo buonismo celato sotto ogni scena. Il finale poi è melenso, ma ci va bene così. (8/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 14.
14. Trovate comiche che funzionano alla grande (I’M PINK), buona scrittura e buon trama. Qualche gesto folle potevano risparmiarselo (Larry sdraiato a gambe aperte e la storia dell’olfatto), ma nel complesso tutto funziona come al solito. Oramai è ufficialmente la perla della stagione. (8/10)
30 Rock. Stagione 7. Episodi 12, 13.
12. Non il massimo la diatriba tra Liz e Jack, ma bene il contesto. Kenneth nuovo capo dell’NBC spadroneggia, mentre gli altri sguazzano nelle solite situazioni. Qualche battuta degna di nota ma mi aspettavo di più. (7/10)
13. Ecco il capolavoro conclusivo. Si ride tanto e soprattutto, per me, è stata una gioia negli occhi vedere il super idolo LUTZ dominare la scena tra gli scrittori. La parabla di Jack è carina e la sua idea per tornare sulle scene la migliore di tutte. Addio Liz Lemon, addio Jenna, addio a tutti, grazie per queste sette stagioni. (9/10)

Reality
The Amazing Race. Stagione 14. Episodio 1.
1. Iniziato solo ed esclusivamente per vedere il genio di Enlightened Mike White, il primo episodio non mette in luce grandi coppie. C’è il muto, ci sono i nani e ci sono un sacco di tette. La Svizzera è carina, le prove non male (il bungee jumping sarebbe il mio incubo). Inizio discreto. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.


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