Settimana 136: 14/01 – 20/01

Serie TV
Girls. Stagione 2. Episodio 1.
1. Mah, il ritorno non convince come tutta la prima stagione. L’esercizio di stile della Dunham fallisce quando si trova a dover raccontare una storia con capo e coda. Il limone tra Soshanna e il tizio era prevedibile da ore, così come il tentativo fallito di scopata tra Marnie e il gay. Il resto non racconta nulla di nuovo, anzi: aggiunge una quest love a Hannah e inserisce il topo in un nuovo contesto senza senso. PS: Marnie, e faccele vedere quelle tette! (5/10)
Don’t Trust The B In Apartment 23. Stagione 2. Episodi 9, 10, 11.
9. Episodio della prima stagione infilato a caso nella continuity. Il dettaglio non nuoce al prodotto finale, in un plot che funziona sulle solite basi. Bene l’aspetto comico, troppo poco JVDB. Ma va bene così. ANTHONY NO! (8/10)
10. Ancora un episodio fuori fase ma gradevole. Poco JVDB che comunque regala in rapporto alla bambina, bene la presenza del vicino maniaco e bene Chloe, particolarmente su di giri. Una parentesi che ci riporta alla prima stagione che non avrebbe stonato a suo tempo. (7/10)
11. Si torna alla programmazione della stagione due e viene dato spazio al delirio di JVDB. La sua spalla comica non regge la pressione, deve essere dato più spazio all’interazione con Chloe. Bene June, infighettata al punto giusto. (7/10)
Enlightened. Stagione 2. Episodio 1.
1. La sorpresa della passata stagione torna alla grande, con la sua solita leggiadria riesce ad intavolare la nuova stagione con propositi pienamente in linea con i personaggi. Tyler mi era mancato, la mia versione interiore rappresentata alla perfezione su uno schermo. I dialoghi tra i protagonisti in macchina dovrebbero essere recitati nelle scuole. (9/10)
Boardwalk Empire. Stagione 3. Episodi 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.
6. Eccoci al primo passo falso della stagione in quanto ad attenzione. Tutte le storyline soffrono di sbadigli, pur essendo quella di Nucky importante per lo sviluppo della trama. Viene concesso troppo, TROPPO tempo a Margareth che dovrebbe prendersi lei le sculacciate sul sedere. Con un ferro da stiro. (5/10)
7. Sì ok, tanto fanservice con Harrow e la Mol nuda, ma pochissima sostanza. L’episodio in sé è carino e funziona in tutti i meandri del suo racconto emotivo, con i personaggi che si muovono leggermente in avanti nelle realzioni tra loro. La poca azione è il tasto dolente. (6/10)
8. Beh, rischiava di essere il terzo episodio noioso di fila, per fortuna hanno deciso di tornare ad investire sulla malavita e il traffico di alcolici. Il finale esplosivo cancella gli sbadigli precedenti, dando il la al finale di stagione che si prospetta ancora più esplosivo. (8/10)
9. Il dopo bomba è l’ennesimo episodio potente della stagione. La condizione fisica di Nucky aiuta lo sviluppo della trama, facilitandone certi risvolti. Ottima la svolta malavitosa, prevedibile l’atteggiamento di una poco fastidiosa Margareth, drammatico Tommy e tanta paura per Richard. (8/10)
10. Beh, che dire. L’episodio si trascina per tutta la sua trama nel solito movimento lento di pedine. Ognuna opera a suo modo, piano piano, per arrivare ad un finale più esplosivo della bomba. Una morte inaspettata, condita da una decisione narrativa mai vista fino ad ora. Amarissimo il finale (anche se il bambino potevano risparmiarlo). Paura al massimo per Richard. (10/10)
11. Beh, altro episodio di una potenza narrativa incredibile. Nucky in fuga con Eddie, un Chalky maestoso, l’operazione comandata da Chalky, il confronto tra Chalky e Gyp, Chalky e ancora Chalky. Infine finale bomba che fa urlare un sonoro FINALMENTE FUCK YEAH. Preoccupazione infinita per Richard, se si ammazza mi ammazzo. (10/10)
12. Finale meno esplosivo del previsto. Grande chiusura delle storyline malavitose, con un intreccio davvero ben congegnato. Tutto funziona alla perfezione, ma la troppa fluidità degli eventi e la loro frettolosità smorzano la potenza narrativa del finale. Richard è vivo e sempre più idolo. (8/10)
How I Met Your Mother. Stagione 8. Episodio 13.
13. Episodi paraculi così se ne sono visti tanti, dove il finale salva il culo ai precedenti minuti senza risate. Bene il confronto tra Lily e Ted sul tetto, malino il resto. Per fare paura davvero avrebbero dovuto metterci Bob di Twin Peaks. (6/10)
Go On. Stagione 1. Episodio 13.
13. Episodio gradevole, sulla falsariga dei precedenti. Nessuna scena puramente comica ma il mood rende tutto rasserenante e divertente. Spunta l’ex di Barney nel solito ruolo gradevole/sgradevole e il finale apre a nuovi scenari pucciosi. (7/10)
The Neighbors. Stagione 1. Episodio 12.
12. Prosegue la striscia positiva, ma non positivissima. Tutta la famiglia è colta da influenza e le caratterizzazioni dei personaggi sono un po’ banalizzate, con la figlia maggiore che domina come sempre la scena. Bene il contorno di sentimentalismo. (7/10)
30 Rock. Stagione 7. Episodio 10.
10. Mi hanno regalato qualche secondo di Lutz e spero vivamente che non siano gli ultimi. Benissimo l’episodio che porta avanti le trame orizzontali con qualche felice colpo di scena. Ottimo il viaggio di Liz e Jack, con un turbinio di dialoghi da dieci e lode. Una coppia che mancherà alla televisione. (8/10)
Parks And Recreation. Stagione 5. Episodio 10.
10. Eccellente ritorno, bastano Ron che mangia il gelato ed Andy che fantastica sul matrimonio tra April e Chris per rendere tutto gradevole. Continuo a trovare fuori posto Tom, ma nel complesso la baracca regge. Donne leggermente in sofferenza rispetto agli uomini. (8/10)
Fringe. Stagione 5. Episodi 11, 12, 13.
11. La scelta di guardare l’episodio assieme al gran finale si è rivelata azzeccata, dato il finale WTF. L’episodio è solido ma non è propedeutico al finale. Si può collocare sullo stesso pian degli episodi della quinta stagione e, a due dalla fine, non è un bene. (7/10)
12. Episodio decisamente fanservice. Con qualche peripezia e troppe scene d’azione prevedibili, Olivia torna nell’universo alternativo, mai cagato precedentemente per un avanti e indietro forzato, utile solo a farci rivedere gli alt-personaggi. È stato comunque bello. (8/10)
13. Il potere di Fringe resterà sempre quello di aver creato personaggi così amabili da far passare in secondo piano qualsiasi buco della trama. Il finale è piangerissimo e la commozione nasconde alla perfezione quelle piccole trovate furbe che servono per chiudere la vicenda in maniera degna. Un bravo a tutti ed è inutile dirlo: mi mancheranno. Gloria e onore a Noble. (9/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

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