Archivio per luglio 2012

Settimana 111: 23/07 – 29/07

Serie TV
Breaking
Bad. Stagione 5. Episodio 2.
2. L’azione non la fa da padrone, anche se avendo come protagonista principale Mike non si può stare tranquilli. Complimenti all’attore, che dà il meglio di sé in un episodio di inquadramento. Si dà ancora un po’ di spazio alla sigaretta con la ricina, ennesimo gesto relativo alla passata stagione. Viene introdotto un nuovo personaggio femminile (poco convincente) e, tra cadaveri e scelte discutibili, la macchina della droga torna in moto. Con a capo un Walter White al limite del delirio. (8/10)
Parks And Recreation. Stagione 2. Episodi 22, 23, 24Stagione 3. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.
22. Geniale maratona televisiva, con Ron che insegna al mondo a impagliare una sedia: una meraviglia. Il resto è così assurdo e sfiancante che resta una gemma per gli occhi. (8/10)
23. ahah, spuntano due nuovi personaggi di cui uno mi gasa un casino (l’impasticcato) e l’altro ha dei precedenti promettenti. L’episodio sembra un nuovo avvio, condito dalle facce di Ron e dalla nuova entrata nella classifica degli idoli: JEAN-RALPHIO. (7/10)
24. Finale di stagione stratosferico. I due nuovi innesti convincono, la pucciosità non manca come le scene puramente comiche. Ron domina su TUTTO, ma anche Freddy Spaghetti non scherza. (9/10)
1. Torna la terza stagione con le due new entry confermate e un momento lacrima quando Leslie parla con Andy. La trama non è il massimo, ma il punto di partenza è segnato. Non mi convince la nuova love story. (7/10)
2. Fantastico il robot umano ammalato, ottimo lo svarione di Leslie. Puntata fine e precisa, ma niente di esaltante: avrebbero dovuto far ammalare Jerry. (7/10)
3. Puntata alzata di livello per colpa di Jerry che sbadiglia durante la riunione con i pazzoidi e rovina il video. Trama non sensazionale per via di Twilight, anche se prende per il culo a sufficienza quei libri del cazzo. (8/10)
4. No va beh, Ron vs. Tammy 2 è clamoroso. Vedere Ron distrutto in questo modo e salvato in calcio d’angolo è uno splendore. Inizio ad attendere il capitolo tre. (9/10)
5. Noioso. Si salvano i momenti di imbarazzo di Ben e il bacio puccioso sul finale, il resto è di una noia clamorosa. La storia tra Ann e Charlie è pesante, la vena comica non pulsa al massimo. (6/10)
6. EPICO. Il viaggio ad Indianapolis serve solo per far ufficialmente mollare Ann e Chris, ma anche per mettere in mostra un Ron Swanson stellare. Il suo attacco d’ira alle porte del ristorante è già storia della televisione. (10/10)
7. Eccoci al festival: un capolavoro. Ron domina dalla ruota panoramica mentre la questione della maledizione rende tutto perfettamente funzionante. Ann è tagliata fuori ed è l’unico personaggio debole, in un contesto nel quale anche Jerry trova una sua straordinaria dimensione. (9/10)
8. Mi aspettavo di più dalla gita fuori porta del gruppo. Figata la tenda di Tom, ottimo Ron ma poco convincente la gattara e la stupidità di Andy. Esagerati. (7/10)
Forbrydelsen II. Episodi 4, 5, 6, 7.
4. Si viaggia in Svezia alla ricerca di un membro del team preso di mira dal killer. Cambiano le ambientazioni ma non il modus operandi: noia a profusione, escluso il finale dove una buona dose di azione vista e rivista aumenta il ritmo. (6/10)
5. Episodio finalmente interessante. Muore un altro personaggio, la trama politica si complica e avvicina al caso, nonché spunta un prete pistolero e un cadavere da esumare: andiamo bene. Fotografia più scura del solito. (8/10)
6. Dopo l’errore (prevedibile), Lund viene esclusa dalle indagini. Essendo la protagonista è necessario che torni in gioco e gli autori la fanno rientrare con un sapiente uso del materiale a loro disposizione. Finalmente il politico serve a qualcosa e ci si avvicina alla chiusura del caso. Ennesima vittima del killer ed ennesimo suicidio. (8/10)
7. La sfiga di Lund con i colleghi. Il colpo di scena finale è telefonato (non sarà lui Perk) e si segnala un episodio dove accadono due cose: l’inseguimento di Lund con tanto di botta in testa e il ritorno all’inutilità politica. Davvero: è tutto un rimpallo tra difesa e giustizia, giustizia e difesa in un mare di millemila informazioni nascoste o meno. Cadrà il governo? Butch si toglierà l’espressione da fesso? Noi di Voyager chissenfrega. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 110: 16/07 – 22/07

Serie TV
Breaking Bad
. Stagione 5. Episodio 1.
1. È tornato, con tutto il potere esplosivo di cui questa serie è capace. Ottime trovate per fare avanzare la trama, mischiate con la solita ansia e la solita distillata comicità. Dopo l’introduzione flashforward, viene dipinto un quadro preciso ed inquietante del declino mentale di Walter, con una maestria sopraffina. Unico neo il confronto con Saul e la spiegazione abbozzata del piano finale della scorsa stagione. (9/10)
Parks And
Recreation. Stagione 2. Episodi 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21.
3. Non c’è Ron e io soffro. Episodio dalla trama carina, ma non entusiasmante. Andy mi fa morire ma lo trovo esagerato mentre la relazione tra Mike e l’infermiera non è male. (6/10)
4. HEI HEI HEI. È spuntato Jerry che si erge come secondo personaggio preferito della serie, dopo il sempre più idolo Ron. La trama è carina e i segreti scovati, su tutti quello di Ron, sono tutti spettacolari. Avanti così. (8/10)
5. Venezuelano sotto tono, anche se non manca il delirio sottile di cui tutti sono capaci. Leslie è scritta bene, ma la ragazzina vince tutto spezzando il tizio che le fa il filo. (6/10)
6. Picchi di comicità disarmanti, nella solita atmosfera delicata e dolcemente leggera. Finisce il sogno di Andy e della sua vita nella buca, ma inizia definitivamente quello di Jerry, distrutto MORALMENTE. Cosa ne sarà ora della ex buca? (8/10)
7. Episodio di Hallowen decisamente originale. La festa regala un Ron al massimo del potenziale e, tra una boiata e l’altra, viene dato spazio anche alla trama orizzontale. Il teppista vince tutto. (7/10)
8. La moglie di Ron, ma soprattuto RON. Episodio davvero gradevole, che ha come protagonista la vita privata di un Ron all’ennesima potenza. When she laughs, an angel die. (8/10)
9. Il quadro migliore era senza dubbio quello di Jerry, fatto con cura dopo la morte della nonna. Ron intavola col suo callo uno strano rapporto con Andy. Finale puccioso da mille cuoricini, con una chiusura epica: SHAPES. (8/10)
10. Gita fuori dall’ufficio, a caccia. Interessante TUTTO. Tom che spara in testa a Ron e Ron che la vive malissimo. Ottima anche la combo April/Andy: hanno interagito bene. Geniale la nigga che piange per la macchina e Jerry che non è trattato male e può pisciare in piedi. (9/10)
11. Leggero calo di ritmo, in un episodio Tom centrico (è il personaggio che mi convince di meno). Viva Ron in ogni dove, buono il distacco di Andy da Ann. Era anche ora. (7/10)
12. Episodio di natale PUCCIOSISSIMO. Ron prende il posto di Leslie, impegnata in un finto scandalo sessuale: spettacolare. Finisce però la storia con Louie: qui mi dispiace un po’. (8/10)
13. L’episodio in sè non è il massimo, anche tenendo conto della comparsata di Will Arnette. Il litigio tra Ann e Mark è puccioso a livelli incredibili mentre April diventa la nuova assistente di Ron. Ora si fa interessante. (7/10)
14. La casa di Leslie è spettacolosa. A prescindere dal difetto di accattonaggio che abbiamo TUTTI, l’insieme di tutti i personaggi unito allo sviluppo serio e funzionale della trama, rende l’episodio davvero gradevole. E poi c’è Ron che fa ridere ad ogni occhiata. Finale davvero geniale. (9/10)
15. Caramelle troppo dolci causano crisi di zuccheri nell’ufficio (fantastico). La battaglia di Leslie contro le barrette serve solo a mostrare un po’ di delirio mentale accompagnato da un Ron in totale figosità (carne whiskey e sigaro). Tom sfrutta gli altri per traslocare e qui vince Jerry. (7/10)
16. Episodio di San Valentino. Niente di eccezionale, serve solo come contrappasso a far terminare la relazione di April e di Leslie. Il resto è puccioso, ma la storia dell’ex amore della madre è stata decisamente noiosa. (6/10)
17. Episodio molto carino: Ron vince un premio da donna e fa arrabbiare Leslie, mentre Tom cerca investitori nel suo progetto di night club. Delirio puro e premio nel pattume. (8/10)
18. L’assurdità del problema opossum (già visto a natale, tra l’altro). Leslie e la sua task force si occupano di dare la caccia al terzo opossum più ricercato di Pawnee, mentre Ron ci apre le porte al suo rifugio da uomo. Un rifugio fantastico, che non rispetta una regola di sicurezza che sia una (a parte il Swanson Code). Mark lo aiuta a sistemarlo e lui gli regala una CANOA. (9/10)
19. Mi sbilancio in maniera pesantissima: episodio migliore di sempre solo perché Jerry è protagonista. Inoltre c’è il corso di difesa di Ron che sputa arcobaleni da ogni dove. Il finale con Jerry che dichiara il suo piano per la pensione è la sua rivincita. (9/10)
20. Il catalogo estivo è l’apoteosi della pucciosità. Leslie unisce insieme tutti gli ex capi del dipartimento e dimostra che Ron è il numero uno. April ed Andy stringono la loro relazione che potrebbe essere esplosiva. Finale carino. (7/10)
21. Episodio incentrato sul rapporto tra April e Ron, lasciato troppo in disparte fin’ora. Geniale la storia dei 93 appuntamenti in un giorno, meno geniale la storyline di Leslie. Noiosa e atta solo ad introdurre il probabile matrimonio tra Ann e Mark. (9/10)
Battlestar Galactica. Stagione 1. Episodi 11, 12, 13.
11. Nella flotta assistiamo ad alcuni momenti politici e a qualche sotterfugio relazionale, ma l’interesse non è alto. La prevedibilità della trama non è sconvolta da avvenimenti particolari. L’interesse si sposta su Caprica, dove il finale rende interessante quella storyline. (7/10)
12. Si avvicina il finale di stagione e ovviamente si scalda l’atmosfera. Episodio però troppo incentrato sul tema religioso, anche se il miscuglio con la mitologia e il passato mi fa andare giù di testa. Vediamo cosa combina Starbuck. (7/10)
13. Finale di stagione come si deve. Tutte le storyline hanno un punto di svolta ed ogni personaggio viene collocato in una nuova situazione a lui estranea. Punto dolente: il dottore ancora troppo immerso nelle sue visioni mistiche (alle volte non chiare). (9/10)
Forbrydelsen II. Episodi 1, 2, 3.
1. Dopo mesi e mesi di distanza, torno a prendere in mano il poliziesco danese per eccellenza. Il primo capitolo si è rivelato davvero un ottimo prodotto nel suo complesso, il secondo inizia con un episodio di introduzione nel quale le uniche facce note sono Sarah Lund e il suo vecchio capo. L’introduzione non è particolarmente convincente, ma il caso incuriosisce da subito, col sistema giudiziario in ballo assieme ai suoi protagonisti. (7/10)
2. Davvero una stagione complicatissima: politica, giustizia ed ora, con piede marcato, terrorismo, islamismo e militarismo. Lund si destreggia in un ambiente che non è più il suo, guidata dalle solite manie ossessive. La sceneggiatura è buona, i soliti cambi di rotta e di sospetto non cambiano. (7/10)
3. Spunta un nuovo tizio che è ovviamente incastrato con il fuggitivo. Il fuggitivo scappa e cerca di fare qualcosa ma non si capisce cosa. Lund sembra seguire piste tutte sue mentre la polizia indaga da altre parti. Il politico ha a che fare un un memo, ma il discorso politico è difficile da capire. In poche parole si va avanti e si aggiunge un cadavere. (6/10)

Musica
Great Lake Swimmers – New Wild Everywhere (2012)
Nessun cambio di rotta, nessuna canzone di spicco e la noia la fa da padrone. Album che si digerisce a fatica, anche il tono vocale sembra sempre lo stesso. Sarebbe da approfondire la questione testi, ma si rischia l’abbiocco.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 109: 09/07 – 15/07

Serie TV
Battlestar
Galactica. Parte 1, 2. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
1. Evito commenti sulla computer grafica e sui soliti “deus ex machina” che colpiscono i protagonisti: la prima ora e mezza mette addosso un’angoscia senza precedenti. Cloni, guerra, tecnologia, sentimento, speranza e disperazione, tutte frullate insieme. Tra l’altro sembra che la gente muoia sul serio. (8/10)
2. Una seconda parte che non è seconda parte. Si intensifica l’azione e si complica la situazione per quanto riguarda il rapporto umani/Cylon. La leggenda della Terra mi ha convinto, così come la battaglia principale: un po’ prevedibile ma sincera. Finale che lascia mille porte aperte, per un prodotto dal potenziale infinito. (8/10)
1. Penso che questo sia stato l’episodio più angosciante che abbia mai visto. I cylon non mollano un colpo e tutta l’ansia mi cade sul groppone. Unica sofferenza: nessun elemento davvero di spicco nel cast, a parte la biondona che oltre ad esser bella è pure brava. (8/10)
2. Ecco il primo episodio passato senza ansia. L’azione si sposta sulla Galactica dove, tra un tentativo di sviluppare protocolli e dare un senso alla fuga, il cylon infiltrato inizia a fare del casino. La lotta col subconscio non è chiara, spero che venga sviluppata meglio per evitare i miei wtf. Il dottore genio mi ha già rotto le balle. (7/10)
3. Ecco che se inserisce un po’ di sociologia spaziale. I prigionieri si ribellano ma dimostrandosi intelligenti. Scene d’azione prevedibili, ma la sottotrama della vita in carovana rivela potenziale. (7/10)
4. Si incomincia a pescare nel passato, e questo è un super bene. Ottima la prova di Starbuck, anche se la sua trama è eccessivamente smielosa e da un lato prevedibile. L’aspetto sociologico della flotta andrebbe approfondito sempre più. (7/10)
5. A questo punto Starbuck può fare quello che vuole: è così figa e spaccaculi che anche le botte di fortuna non mi danno fastidio. L’episodio è debole, ma tocca ancora temi sociali e personali. La presidentessa deve morire subito. (8/10)
6. Primo episodio noiosetto. Parte bene, con un cylon che si fa esplodere sulla Galactica, ma l’indagine, tutta giocata sul filo della relazione sentimentale tra il Chief e la nippa, stanca quasi subito. A Caprica continuano gli esperimenti? Mah. (6/10)
7. Episodio incentrato sulla questione tradimento del dottore. Molti punti rimangono oscuri, ma il trattamento della questione fiducia, le tecniche cyloniane e persino la storyline su Caprica mi ha convinto. Sturbuck finalmente torna a sfigheggiare. (7/10)
8. Kara sfigheggia come al solito, ma sul finale la smette e lascia spazio alla presidentessa. Così non va. Su Caprica, la questione si fa interessante, anche se il discorso sui sentimenti ha già rotto le scatole. Spunti ottimi per il futuro: lo scanner per cylon e la leggenda riguardante la Terra. (7/10)
9. Protagonista il XO e l’interesse per l’episodio precipita vertiginosamente. Spunta la moglie che è di un inculento mai visto e provoca istinti omicidi. Interessante solo l’aspetto sociologico dello scanner per Cylon: chi va prima, chi no e soprattutto perché il dottore tiene segreti i risultati. Anzi no, lo fa perché numero 6 lo limona sempre duro. (7/10)
10. Emozionante l’assalto, con Sturbuck che spacca i culi all’ennesima potenza seguita da Apollo. Resta difficile da digerire il rapporto con Dio di Gaius: un misto di visioni mistiche e allucinazioni. Non è convincente per ora. Su Caprica la noia. (7/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 6. Episodi 12, 13Stagione 7. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
12. Dee partorisce e risolve la questione dando via il bambino. Trovata geniale ed efficace per un finale di stagione prima dello speciale natalizio. Tornano a farsi vedere tutti i vecchi amori di Dee, tra i quali non ce n’è uno che si salva. Vedere cricket che si accende una pipa di crack mentre lei esce con in braccio il bambino, non ha prezzo. (8/10)
13. Doppio episodio di Nasale decisamente gradevole. Il tentativo di mettere in atto Christmas Carol con DeVito nei panni di Scrooge riesce, così come il racconto dei Nasali di Mac e Charlie funziona. (8/10)
1. Il ritorno dei disadattati per la settima stagione soffre di alti e bassi: Mac ciccione (!) è la trovata migliore, ma Charlie che vomita sangue a ripetizione l’ho trovato eccessivo anche per questa serie. La prostituta mi mancherà. (6/10)
2. No va beh, in questo episodio accade di TUTTO. La gang torna a Jersey Shore per rivivere le emozioni dell’adolescenza. Tra treccine strappate, vomitate, barboni gay, waitress in riva al mare (ti amo), rapine, cadaveri e citazioni di “Cast Away”, l’episodio diventa uno dei migliori di sempre. (9/10)
3. Il balletto di presentazione del concorso vale il prezzo del biglietto. La manfrina di Frank che non vuol passare per pedofilo non è il massimo, ma viene compensata dall’ennesimo delirio di Dee. (7/10)
4. Esagerato al punto di fingere la morte di un neonato, l’episodio funziona e riguarda la gestione del bar. La gang decide di tornare alla vecchia gestione: urla e grida. Non vedo l’ora. (7/10)
5. No va beh, la storia di Frank e suo fratello innamorati di una nigga è GENIALE. La revisitazione dei problemi razziali lo è ancora di più. Poi c’è Lance Reddick, come se non bastasse. (8/10)
6. La Olson meriterebbe un oscar per l’interpretazione. Episodio divertente come non ne capitavano da tempo, in cui la scena clou rimane Dennis che cerca di appezzare la tettuta… Rido ancora. (8/10)
7. The Game Of Games è anche l’episodio degli episodi. Epica la spiegazione delle regole ed epico Mac che cerca di scaravoltare il tabellone. Puro, assoluto genio. (10/10)
8. Puntata a tema internet: interessante come viene analizzata la situazione con tre diversi punti di vista, ma il risultato è scollegato e debole sotto il punto di vista della vena comica. (7/10)
9. La gang è intrappolata in una casa per rubare un vaso. Non si sa il perché, ma Frank con la frusta, dee con l’alito pesante, Mac e le patatine mi han discretamente divertito. Episodio assolutamente assurdo. (8/10)
10. Perché Mac è diventato ciccione. Non posso dire altro se non PURO GENIO ASSOLUTO. Le risate non sono tante, ma il ballo di Charlie dopo aver sniffato acquaragia vale il prezzo dei venti minuti. (9/10)
11. La gang deve andare a vedere un film fighissimo mentre in città si presenta Obama: in una gara a chi riesce ad arrivare vivo, le stupidate incredibili non mancano e la scrittura si esalta per l’ennesima volta in un ambiente lontano dal bar: chapeau. (9/10)
12. Reunion scolastica. Ogni personaggio soffre le proprie manie al massimo, con Dee e Ronald McDonald su tutti. Tornano anche le storiche guest Cricket e Waitress in una prima parte di doppio finale stratosferica. Ps: le mutande di Charlie ahahah. (9/10)
13. Seconda parte più debole rispetto alla precedente. Il balletto è il massimo, ma Dee in versione mostro non ha senso. Frank è fuori luogo ma almeno fa schifo come al solito, mentre Dennis rischia la crisi facendomi morire. (8/10)
Parks And Recreation. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6Stagione 2. Episodi 1, 2.
1. Tutto l’amore che leggo in giro, dopo i primi venti minuti, è completamente ingiustificato. Pilot molto particolare che serve solamente ad inquadrare la storia e i personaggi? Mah, a parte l’upskirt di Amy Poehler, niente di eccezionale. (5/10)
2. Ossignur. Per me questo ha anche avuto meno senso del precedente. Leslie mi fa pena e a parte l’indiano, che esce fuori alla distanza, e la ragazzina che fa una figura di merda epocale, i personaggi sono molto meh. Ci metterà molto a carburare? (5/10)
3. Ron Swanson mi ha fatto ridere. La trama non è ancora eccezionale, ma prendendo confidenza inizia ad essere più gradevole. Qualche buona situazione e una scrittura finalmente decisa. (6/10)
4. L’episodio è quasi assurdo, forse ha lo scopo di inquadrare maggiormente il carattere dei personaggi. Leslie dà il meglio di se in quanto a valori, l’indiano in quanto a perversione e il tizio con le gambe rotte in quanto a idolaggine. Resta il fatto che si ride poco. (5/10)
5. Carina la gag sulla coppia lesbo e bene Ron Swanson che regala qualche perla. Purtroppo il complesso resta debole, forse manca quel tocco di follia che farebbe fare il salto di qualità. (5/10)
6. Finale di stagione gradevole, forse il miglior episodio della stagione. L’appuntamento col nonno, il concerto banale ma efficace e il finale smieloso con colpo di scena, tengono bene i venti minuti. Ci dovrà essere più caratterizzazione dei personaggi, speriamo. (6/10)
1. Inizia la stagione 2 con un episodio decisamente folle. Solo la festa gay è meglio dei precedenti sei episodi, ma qualcosa continua a scricchiolare. Idolo il tizio che si è messo a vivere nella buca. (7/10)
2. Non mi voglio sbilanciare, ma non ho mai riso tanto per un personaggio con l’ernia. Finalmente un episodio carino, con un senso, ben strutturato e funzionante. Ogni personaggio agisce in carattere e le storyline avanzano. Miglior episodio fin’ora. (8/10)

Musica
Dave Matthews Band – Everyday (2001)
Finalmente sono arrivato al disco con la canzone definitiva (The Space Between). Pur essendo un fan dell’ultima ora, si sente bene che l’album nel suo complesso soffre in confronto ai precedenti. Molto più chiuso e molto più accademico. Non male, ma a parte il pezzo definitivo, il peggiore disco fin’ora.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 108: 02/07 – 08/07

Serie TV
The Good
Wife. Stagione 3. Episodi 19, 20, 20, 21, 22.
19. Spunta all’improvviso Matthew Perry e gli occhi mi si trasformano a cuoricino. Peccato perché il caso del giorno è sì interessante, ma non riesce a coinvolgere. Le dinamiche dello studio sono sempre uguali da quando Will se n’è andato, servirebbe una puntata fresca. (6/10)
20. Ancora Matthew Perry in un ruolo decisamente non gradevole e che probabilmente non ne esalta le doti. La manfrina della casa ha stancato, così come il caso del giorno che diventa noiosetto appena si capisce che i tre avvocati non interagiranno tra loro. Interessante, dopo troppo tempo, Eli Gold con le sue campagne: in attesa del finale. (6/10)
21. Eh? Che Cary potesse tornare era oramai un dato di fatto, ma a me piaceva più fuori dallo studio. Che Will si trombasse la bruttissima ex-cocainomane invece è una caduta di stile bella e buona. L’unica cosa che accende le speranze è la combo Bishop-Kalinda: il potenziale è esplosivo, vedremo come esploderà. (6/10)
22. Nel finale ci mettono in combo la Plimpton-Fox per farci scaldare, ma l’episodio resta sulla linea dei precedenti. Kalinda rimane l’unico spunto interessante per il futuro, dopo una stagione confusa. Devono lavorare sul mordente, anche perché la rapidità di Will nello scontare la pena è un chiaro segnale di errore corretto in corsa. E basta con la storia della casa. (7/10)
It’s Always Sunny In Philadelphia. Stagione 6. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11.
1. Torna la sesta stagione con un episodio poco potente. Si rivede il trans, ma tutta la manfrina sul matrimonio gay stanca all’istante. Carino il segmento con i Reynolds e i Ponderosa. Finale epico con il dialoco tra Mac e Dee. (7/10)
2. Inevitabilmente Dennis chiede il divorzio. Sempre più idola Dee che tratta a pesci in faccia il tizio sposato puttaniere. Non altissimo il livello, ma altissima la cattiveria. (7/10)
3. Episodio stand-alone. Col sito del dick-towel (da comprare) la gang fa su dei soldi che decide di investire in una barca. Le gag sono carine, soprattutto quelle di Mac e Dennis ma il finale era troppo prevedibile. (7/10)
4. Carrellata di vecchie comparse che piegano in due dal ridere (a parte la waitress che viene trattata malissimo). La parte che domina è quella relativa all’hockey, con un Mac superlativo. (8/10)
5. Ancora delirio allo stato puro. Si parla di caldo e piscina, ma l’ignoranza dilaga come il caldo. Dee e Dennis vincono il premio situazione assurda, gli altri non scherzano ma mancano di idee. (8/10)
6. La convivenza delle madri è geniale, ma ancora di più lo è il cane Poppins, praticamente IMMORTALE. Come se non bastasse, Dee si scopre sonnambula e vola giù per le scale. La stagione sta carburando. (8/10)
7. Dee incinta? Perché? La notizia viene gestita bene, con un remember entusiasmante della festa di Halloween. Tra ricordi confusi e vecchie comparse, tutto funziona anche se il finale è prevedibile. (8/10)
8. La storyline di Dee è un po’ legnosa, anche se porta Charlie a fare le pulizie. Quella del nuovo membro della gang, invece, è una trovata interessante anche se per l’ennesima volta il finale è scontato. (7/10)
9. No va beh: Lethal Weapon 5 è la cosa più bella che io abbia mai visto. Tutto per creare il pretesto di una blackface, in modo da cacciare Dee e Charlie da quella scuola. Peccato, sarebbe stato interessante. (9/10)
10. Il quaderno dei sogni di Charlie è geniale. Spietato invece il piano di Frank per organizzare il suo compleanno a sorpresa: sono delle menti davvero malate. (8/10)
11. Charlie fuori da Philadelphia regala emozioni diventando uno yes-man. La sua storyline è condizionata troppo dall’alcol che sì, porta al delirio, ma che banalizza il tutto. Mac animalista vince a mani basse, con un Frank sempre più schifoso che si mangia un corvo morto. (8/10)
Sherlock. Serie 1. Episodio 3Serie 2. Episodi 1, 2, 3.
3. Ultimo episodio costruito in maniera davvero impeccabile. È una serie che non ha punti deboli dal punto di vista tecnico, per quanto mi riguarda la durata è l’unico neo. Il tempo lascia spazio ad una costruzione ottimale della serie di enigmi, che sul finale portano allo scontro diretto tra i due arcinemici. Che si chiude lasciandoci in sospeso. (8/10)
1. Ancora una volta un capolavoro. Spunta una donna che si rivela essere da subito interessante, sia per la ventata di novità che per il collegamento più ampio con la trama orizzontale. A questo giro la durata gioca in sfavore per via di una trama sì ben cosrtuita, ma arzigogolata fin troppo. Gli spezzoni confondono e il finalissimo è imbarazzante. Resta comunque un’ora di puro cinema all’interno della televisione. (8/10)
2. Complimenti a tutti. Mi sono discretamente cagato addosso, ma l’episodio paga in maniera evidente sia l’assenza di Londra che l’aspetto onirico e immaginario della vicenda. Alcune elucubrazioni di Sherlock sono un po’ tirate per le corna e il risultato complessivo lascia un po’ l’amaro in bocca anche per l’assenza di Moriarty. L’apparato tecnico resta fantastico e Cocomerobach è MAESTOSO. (7/10)
3. Ennesimo capolavoro. Davvero ottimo lo sviluppo orizzontale della vicenda, con lo scontro finale tra Moriarty e Sherlock che probabilmente resterà uno dei dialoghi migliori dell’anno. Il racconto funziona, con una velocità non sconsiderata e con una cura del dettaglio maggiore. Il finale è quello che è, probabilmente voluto così in rispetto alle sorti del romanzo. Ho perso una notte a rifletterci sopra. (8/10)

Alla prossima settimana,
Boss. 


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Al momento seguo:
Better Call Saul, Stagione 3
Fargo, Stagione 3
Girls, Stagione 6
Ink Master: Redemption, Stagione 3
Last Week Tonight With John Oliver, Stagione 4
Seinfeld, Stagione 5
Son Of Zorn, Stagione 1
Survivor, Stagione 34 (Game Changers)
The Handsmaid Tale, Stagione 1
The Last Man On Earth, Stagione 3
The Middle, Stagione 8
Z Nation, Stagione 3

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Douglas Adams - Mostly Harmless


David Simon - Homicide: A Year On The Killing Streets

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Ora sono in fissa con:

Frank Ocean - Blonde (2016)

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