Settimana 89: 20/02 – 26/02

Serie TV
Friends. Stagione 4. Episodi 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24.
15. Chandler in Yemen, Monica la mia copia definitiva e in questo episodio anche Ross fa ridere nella sua banalità. Serie mastodontica che non perde pezzi e colpi. (8/10)
16. Il momento della bottiglia è un momento di televisione altissimo. Il resto è un ottimo episodio, anche se fatica ad andare avanti sulle questioni sentimentali senza qualche coppia fissa. Phoebe incinta è anche quasi simpatica. (8/10)
17. Situazione sentimentale di Ross che non esalta con una Monica sotto tono. La storia del porno gratis non convince anche se le battute a tema risultano buone. Regge la baracca Phoebe e sì, mi vergogno a scriverlo. (7/10)
18. Decisamente nulla di entusiasmante. Tutte le storyline non colpiscono per innovazione e giocano sui soliti classici cliché legati alle personalità dei personaggi. Può fare di meglio. (7/10)
19. Episodio epico. Scambio di appartamento, proposte di matrimonio, limoni e una chiusura cantata geniale. Quando riescono a combinare continuity e dettagli, tutto diventa esplosivo. (9/10)
20. Anche se Monica raggiunge il livello minimo di comprensione, l’episodio resta gradevole e godibile. Chandler è in ombra, ma un ombra che splende. Tremo per il futuro matrimonio. (8/10)
21. Episodio che sbrodola vecchie scene, con un collage sentimental/amoroso. Quello che si vede è già visto, fa piacere rivedere il tutto ma la poca inventiva, unita ad un dramma emotivo, rendono l’episodio poco godibile. (5/10)
22. Episodio davvero gradevole. Il sestetto si divide in due, regalando alcune delle migliori dinamiche separate. Le storyline preparano al finale di stagione che si annuncia pirotecnico. Meno male che l’anatra è ancora viva. (8/10)
23-24. Finale di stagione col botto. Si parte bene, con il duo Joey e Chandler in gran forma. Monica trattata malissimo da tutti e dai suoi, finalmente si avvicina a Chandler. Vomito arcobaleni per il futuro, ma il loro congiungimento non mi è piaciuto. Troppo veloce e troppo scontato. La tiritera di Ross e Rachel va ancora avanti e il colpo di scena finale serve solo ad aumentare l’hype per la quinta stagione. (7/10)
The Walking Dead. Stagione 2. Episodio 9.
9. Inizia bene e prosegue meglio per tutto il tempo in cui si narrano le vicende di coloro che sono FUORI dalla fattoria: ansia, sparatorie, zombie. Le dinamiche interne sono agghiaccianti, messe in atto da personaggi che dovrebbero morire TUTTI. Il problema di questa stagione è proprio la staticità delle ambientazioni e delle situazioni: troppo tempo perso tra quei quattro recinti a cucinare aria fritta. (6/10)
How I Met Your Mother. Stagione 7. Episodio 17.
17. Chiaro esempio di come l’unica cosa che può mandare avanti una carcassa per conto proprio è la continuity. Il richiamo al passato e i segnali al futuro fanno restare alta l’attenzione in un episodio che comunque sì, è divertente, ma che resta troppo lontano dai fasti di qualche anno fa. (7/10)
Once Upon A Time. Stagione 1. Episodio 13.
13. Che barba questo episodio. Niente di nuovo sul fronte Charming-Snow sia dal lato fiaba sia dal lato reale che raggiunge, in questo caso, il minimo storico. Se escludo il mistero dello scrittore e quello della sparizione della figlia di Re Mida, il resto è TUTTO FUMO. Noia. (5/10)
The Good Wife. Stagione 1. Episodio 8, 9, 10, 11.
8. Che paura! Chi è quello spione? Ennesimo caso vinto per il rotto della cuffia, del quale non frega niente a nessuno perché c’è l’appello di Noth che è molto più importante. La parte sui figli non è solidissima anche se ha del potenziale, punto debole. Il resto è maestoso. (8/10)
9. Altro ottimo episodio. Tralasciando la nonna di Jen e le difficoltà adolescenziali dei figli, tutto funziona alla grande. Arriva il terzo socio che più interessante non poteva essere. Terzo socio = Threesome di Peter, che assume importanza e prende in mano una situazione difficile facendo ricadere Alicia tra le sue braccia. Interessante anche la storia del complotto, vedremo. (8/10)
10. Carina la storia del giudice, attenzione che si sposta su altri personaggi e non sul duo Alicia-Peter. Le vicende della figlia non mi convincono, mentre la candidatura della madre di Sheldon unita alla fermezza di Will (che gioca a basket!) sono uno spettacolo. La solidità di questa serie è sconcertante. (8/10)
11. Trama orizzontale che avanza un po’? La lotta tra Peter e il fumo nero viene gestita con cura ed attenzione, creando un certo hype. Approfondito a questo giro Will, che sembra essere un vecchio marpione senza scrupoli con una spruzzata di cuore d’oro. Il resto mostra la solita solidità. (8/10)
Luck. Stagione 1. Episodio 4.
4. Rimango sempre colpito da come questa serie possa risultare interessante pur trattando un argomento del quale non me ne può fregare di meno. Oramai quasi tutti i personaggi hanno preso forma: gli intrighi (anche sentimentali) prendono corpo e ci vengono mostrati in maniera decisamente sobria. Tutti hanno qualcosa da dire e l’interesse con cade mai. Unico neo: il poker, mai verosimile. (8/10)
Fringe. Stagione 4. Episodio 14.
14. Episodio eccelso che mette la giusta carica di hype per il finale di stagione. Intenso sotto tutti i punti di vista, pecca di prevedibilità in alcune scelte di sceneggiatura e sfrutta troppo il “dico non dico”. Tocca le corde emotive al punto giusto e il momento con l’observer soddisfa, a metà, le aspettative. (8/10)

Documentari
The Universe
. Stagione 1. Episodio 3.
3. Dopo la rottura di palle del precedente episodio su Marte, ecco che si parla DELLA FINE DELLA TERRA. BELLISSIMO. Tra asteroidi con la possibilità di 1/45000 di colpire la Terra tra vent’anni, tra GAMMA BURST e THE BIG RIP io mi sono sciolto. (9/10)

Reality
Survivor. Stagione 24 (One World). Episodio 2.
2. Niente di esaltante, vengono mostrati alcuni drammi interiori col chiaro tentativo di creare ansia che non c’è. Però tornano le due prove (viste e riviste) e nella seconda le tette la fanno da padrone. Già alla seconda eliminazione non si riescono a sconvolgere gli equilibri: la vedo grigia. (6/10)

Musica
Maria Antonietta – Maria Antonietta (2012)

Preso da una fotta che ancora non capisco da dove sia venuta, scopro che questa qua mi ha dedicato una canzone (Quanto Eri Bello): è amore. Ottimo disco che perde solidità nella seconda parte. Non ho ascoltato il debutto precedente, ma la mano di Brunori si sente. Mezz’ora spensierata.
Frankie Rose – Interstellar (2012)
Tipico disco pitchforkiano. Passa completamente inosservato, non rimane nulla da canticchiare in testa. Probabilmente la cosa più anonima che abbia mai ascoltato.

Alla prossima settimana,
Boss.

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