Archivio per gennaio 2012

Settimana 85: 23/01 – 29/01

Serie TV
Enlightened
. Stagione 1. Episodi 5, 6, 7, 8, 9, 10.
5. Io ancora non lo capisco. Episodio dolceamarissimo, che mi lascia in uno stato di inadeguatezza verso il mondo. Ottima la prova della Dern, la scrittura leggermente ridondante e la fotografia è scintillante. Mah. (6/10)
6. Boh, ennesimo passo avanti in una stagione che mi dice veramente poco. Fastidiosissima Sandy, il premio come personaggio preferito lo vince senza dubbio il capo di Amy. Le parti a lavoro sono le più interessanti, il resto scivola senza segnare. Finale che mi vuol dire qualcosa ma non me lo dice. (5/10)
7. Tyler sei sgamato e mi fai piangere. Episodio totale di stranezza e sospensione, sembra di essere nel limbo. Ho capito però dove va a parare: a far male e a far pensare. Decisamente poco Comedy. (7/10)
8. Inizia a muoversi qualcosa e ad acquistare credibilità dopo l’aver finalmente scoperto che cacchio è il reparto COGENTIVA. Inquadrato questo, le dinamiche aziendali si smuovono, assieme alla questione di Tyler che in questo episodio non mi esalta. Non ho capito il finale, ma forse sono io. (7/10)
9. L’episodio migliore fin’ora e mi lascia perplesso che sia totalmente incentrato sulle vicende della madre. Unica pecca: troppo lunga la scena al supermercato mentre il resto funziona alla grande. Delicata e struggente, magari fosse sempre così. (9/10)
10. Finale scritto alla perfezione, tutto funziona e lascia spazio anche alle introspezioni. Gettate le basi per una nuova stagione con una maestria vista raramente, il risultato finale è un prodotto STRAMBO, cresciuto nel corso della stagione ma che non convince fino in fondo, soprattutto per il vano tentativo di toccare SEMPRE l’animo. (8/10)
Fringe. Stagione 4. Episodio 9, 10.
9. Passa di qua, skippa di la, passa sotto, troviamoci qui e lì: io non capisco nulla. Nell’episodio che inquadra il nemico comune e prepara il terreno per sviluppi futuri, la mia testa esplode. Troppo intrecciata la questione, pur essendo l’episodio linearmente funzionante. Continuo a sperare in un ritorno agli universi precedenti. (7/10)
10. Buon episodio che rivanga un po’ il passato tra presagi di morte, ipnosi e osservatori, con la storia della piccola Aria di Pretty Little Liars che vede la gente morta. Non male, meglio del precedente dato che vira più sul sentimentale. Olivia sale e i personaggi mi sono sembrati più caratterizzati del solito. (8/10)
Once Upon A Time. Stagione 1. Episodio 10.
10. Troppo, troppo smieloso. Troppi alti e bassi tra favola e realtà (dai, la storia del colombo e del dirupo è imbarazzante), la storyline di base non avanza di una virgola se non per il limone duro tra Biancaneve e il principe. Lo scrittore fa paura come mia sorella: pensavo fosse un villian, per ora è solo un puccettone [cit]. (6/10)

Musica
St. Vincent – Strange Mercy (2011)
Questa avrebbe un potenziale enorme ma ha qualcosa che offusca tutti i suoi lavori. Il suono mi sembra sempre sporco ed eccessivamente strutturato, pur conservano aspetti di leggerezza e raffinatezza. Forse richiede un ascolto approfondito, ma non invoglia a farlo.
ScHoolboy Q – Habits & Contradictions (2012)
Non ho la più pallida idea di chi cacchio sia costui e di certo non indagherò. Pitchfork ancora una volta si dimostra beffardo, promuovendo questo soggetto che si azzarda, fallendo, a campionare i Portishead. Addio.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 84: 16/01 – 22/01

Serie TV
Friends
. Stagione 3. Episodi 21, 22, 23, 24, 25.
21. Il pucci pucci tra Ross e Rachel ricomincia, bene. Tanto carina quanto assurda la storyline di Chandler e Joey. Bene anche Monica che si affaccia ad una nuova delusione. La cucina la ricordavo, ho paura che la rivedrò spesso. (8/10)
22. Episodio di transizione, ottimo soprattutto per il finale dell’opera di Joey. Il resto varia tra gag ben scritte e lascia in disparte Phoebe, rendendo il tutto molto più gradevole. Ottima l’anatra, come al solito. (8/10)
23. Bella la soryline di Phoebe. Ho detto tutto. Anche Monica mi è piaciuta molto, si prospetta un finale di stagione interessante, speriamo senza troppo Ross-Rachel. (8/10)
24. Non tanto sensata tutta la manfrina di Pete, messa in atto per fare del male al mio amore Monica. Ottimo Chandler (ma va?) e ancora pucci pucci tra Ross e Rachel: ho paura per il finale. Sto rivalutando Phoebe, sparatemi. (7/10)
25. Ahhh, er mistero! Finale con super segreti: Ross-Rachel, madre di Phoebe (chissenefrega) e primi segnali di Monica e Chandler?! Stagione solida e finale degno. (8/10)
Once Upon A Time. Stagione 1. Episodio 9.
9. Davvero interessante l’innesto di Hansel e Gretel ma troppo pacchiano il racconto della loro favola. Nella realtà il tutto si muove dentro canoni e ambienti prevedibili, semplificando il discorso con scene col vile intento di commuovere. Non ci riesce ma porta a casa la pagnotta, ricoperta di mistero INTENSO sul finale. Per fortuna non è il padre di Henry. (6/10)
How I Met Your Mother. Stagione 7. Episodio 14.
14. Ci sono punti di alto livello-risata (le sigle e qualche piccolo sketch), il resto soffre un po’ i problemi della stagione: alto potenziale che non ingrana né dal punto di vista della comicità, né dal punto di vista dell’emozione. Karl Penn inguardabile, osceno, fuori ruolo e pessimo attore. (7/10)
Boardwalk Empire. Stagione 2. Episodi 6, 7, 8.
6. Finalmente si contrabbanda un po’ di alcol. Interessanti gli intrighi tra le gang, interessante la politica del caso Nucky, interessante anche la parentesi di Van Alden e di Paz che partorisce da sola (godendo). Alcune cose sono prevedibili, ma il macellaio, Pitt e Buscemi tengono alto il livello e l’interesse. (8/10)
7. Episodio che apre alcuni fronti e getta nuova benzina sul fuoco. Apre al rapporto tra Margareth e la sua famiglia (e apre le gambe a qualcun’altro), apre a nuovi scenari malavitosi e apre alla reazione di Nucky, che scampa alla morte. Questa scena, la più intensa, soffre di prevedibilità: la morte di Buscemi avrebbe potuto sconvolgere il baraccone, ma si è deciso di non giocare questa pesante carta. (Da notare il foro nella mano di Nucky dopo lo sparo: tecnicamente un capolavoro). (8/10)
8. Ecco qua quello che ci vuole. In una puntata dove vengono toccati i sentimenti di Nucky attraverso la morte del padre (Buscemi piange, scena HORROR), riescono a smuovere la situazione con una mossa azzardata. Le dimissioni del tesoriere sembrano un’arresa, ma sono solo un pretesto per venare il personaggio di sana cattiveria. Il resto passa inosservato. (8/10)
Alcatraz. Stagione 1. Episodi 1, 2.
1. Hype (non fortissimo a dir la verità) per il solito nuovo prodotto bollato il solito JJ Abrams. Buon potenziale, buona protagonista, buon Garcia (anche se nerd): il problema sta nel solito difetto di tutti i pilot. Spiegone, trovate WTF e sospensione della credulità. (6/10)
2. Il secondo non si discosta dal precedente, ma saltano all’occhio dei difetti: scrittura più frettolosa del solito e sceneggiatura con qualche buco. L’ex Jurassic Park è completamente fuori luogo e non basta il cliffangherone finale per aumentare l’ansia e la tensione. Vedremo se crescerà l’affinità con i personaggi. (5/10)
Fringe. Stagione 4. Episodio 8.
8. Dopo la cavalcata-recupero dei mesi scorsi, eccomi al primo episodio “in diretta”. Il senso di smarrimento in questa stagione, è per me personalmente amplificato da un’astinenza che non ho mai provato. Fatico a destreggiarmi tra situazioni e storyline, trovando alcune scelte discutibili. Non ci sono più i personaggi che amavo e non posso far altro che sperare in un ritorno alle origini. Mi serve tempo per metabolizzare. (6/10)
Enlightened. Stagione 1. Episodio 1, 2, 3, 4.
1. Prima comedy HBO che guardo dopo Sex And The City (che per me era super-comedy). Sono sconcertato. Non critico le doti dell’attrice e della braracca, ma questa serie non fa ridere. Il pilot non inquadra la situazione come dovrebbe e non riesco a capire dove si voglia andare a parare. (6/10)
2. Continuo ad apprezzare l’attrice ma a non capire il senso di questo prodotto. Mi mette in uno stato di pseudo angoscia rilassata ed è una sensazione strana. Certo che se i nuovi colleghi devono far ridere hanno sbagliato alla grande. (5/10)
3. Mi sbilancio? Mi sbilancio. Decisamente l’episodio migliore fin’ora, tocca tutti i tasti che possono suonarmi graditi: demenza, sentimenti, trama perfetta e una conclusione degna. Qui si vede finalmente il potenziale: è già qualcosa. (8/10)
4. Episodio amarissimo, colpa di una trama non convincente e di un marito che non mi convince per nulla. Altra caduta dopo quello che pensavo fosse un picco che avrebbe potuto lanciare la serie. Niente davvero da segnalare. (5/10)

Musica
Camille – Ilo Veyou (2011)
L’unica cosa francese che mi piace. Il nuovo lavoro è un caleidoscopio di emozioni e sperimentazioni, supportate da una voce degna di essere chiamata tale. Non si discosta dai lavori precedenti, anche se si semplifica rispetto all’ultimo prodotto. Promosso a pienissimi voti.
Katy B – On A Mission (2011)
Decisamente non il mio suono. Un pop-dance che fa sanguinare le orecchie, degno dei peggiori club del mondo. Niente di innovativo, si salva la voce ma non basta.
Oneohtrix Point Never – Replica (2011)
Già non avevo capito il precedente, questo men che meno. Confusione allo stato puro, sperimentazioni fallite e solo un brano degno di essere definito come tale. Da ascoltare in mezzo alla nebbia per trovarci un senso.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 83: 09/01 – 15/01

Serie TV
Boardwalk Empire
. Stagione 2. Episodi 3, 4, 5.
3. Assenza di Chalky: si sente. Presenza di Van Alden: si sente. Paz de la Huerta nuda: strano. A prescindere dai dettagli, altro episodio magistralmente tecnico, con Steve Buscemi più in forma del solito. La trama scade per la prima volta in uno stato di leggera noia/sonnolenza, con la parabola di Margareth che più prevedibile non si può e risulta essere l’unica nota davvero negativa. Il complesso resiste comunque bene. (7/10)
4. Bella la parte introspettiva con il tizio deturpato, stupendamente drammatico il finale strappacuore. Il resto soffre le dinamiche di un baraccone immenso per personaggi e potenza, ma che non esplode e non aumenta di intensità. Poco, troppo poco Pitt mentre ottimo MKW, come sempre un mostro di bravura. (7/10)
5. Ancora poco Van Alden ed ancora tanto posto a Richard. Episodio potente, ma soffre qualche piccolo difetto su alcune scelte: il tentato suicidio, la scazzottata e l’omicidio. Il primo è giustificato ma troppo estraneo al contesto generale, il secondo è quasi eccessivo mentre il terzo è wtf. Ci vorrebbe più azione a livello di storyline sul traffico di alcool, il freno a mano sembra ancora tirato. (7/10)
Friends. Stagione 3. Episodi 16, 17, 18, 19, 20.
16. Primo episodio che non mi ha fatto ridere ma che mi ha turbato emotivamente. Tutta la parabola del litigio è drammatica, la parte in camera risulta stantìa anche se originale a modo suo. Non una vetta. (6/10)
17. Altro episodio mezzo drammatico, ma quando viene data la sigaretta a Chandler il livello schizza alle stelle. La storia della separazione per ora è gestita bene, speriamo continui così. L’ho già detto che Chandler è stellare? (9/10)
18. Episodio Phoebe centrico e quindi scarso a prescindere. Buona la nuova storyline di Monica e Chandler effemminato che esalta le doti dell’attore ma che non entusiasma. (7/10)
19. Finale strappacuore in un episodio dove Joey la fa da vero padrone. Mi ricordo di aver visto degli spezzoni in chiaro secoli fa, ma non mi è stata tolta nessuna sorpresa. Chandler sotto tono, Monica io me la bomberei di brutto. (8/10)
20. Episodio di passaggio, che mette in disparte Ross e Rachel, dà spazio ad una Phoebe che per la prima volta non mi ha fatto venire il nervoso e dosa Joey e Chandler con le giuste dosi. Niente di esaltante. (7/10)
Once Upon A Time. Stagione 1. Episodio 8.
8. Il ritorno non è quello che ci si poteva aspettare, soprattutto dopo aver intuito l’episodio a “base Rumpleskizitishf”. Vince la realtà con una sotto trama politica dal finale scontato, mentre la favola inquadra il personaggio come un cattivo “per necessità”, ma con buchi e scelte discutibili. Rimandato. (6/10)

Musica
Robert Plant – Band Of Joy (2010)
Album che contiene la sigla di Boss, una ballata popolare filo religiosa che mi ha mandato in fissa dopo il primo ascolto. Il resto dell’album è ascoltabile, ma non invoglia a recuperare i vecchi lavori.
Girls – Father, Son, Holy Ghost (2011)
Molto meglio il primo. Questo sembra un tentativo fallito di fare i seri. Le atmosfere mi sembrano più cupe ed introspettive, ma nel complesso preferisco l’allegria del primo lavoro, anche se il suon di questo disco è molto più pulito.
Beyoncé – 4 (2011)
Va beh, dai. Singolazzo finale e il resto noia distillata al novantanove per cento.
Great Lake Swimmers – Lost Channels (2009)
Nel periodo di fissa musicale mi ero sempre ripromesso di recuperare gli altri album di questa band (avevo amato Ongiara). Poi il tempo è passato e sono finiti in fondo al librino degli appunti. Poi mi sono tornati in mente grazie a Facebook (incredibile) ed eccoli di nuovo qui: folk prevedibile ma solido, orecchiabile e decisamente gradevole, non stucchevole.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 82: 02/01 – 08/01

Serie TV
Friends
. Stagione 3. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15.
1. Ricomincio la maratona di Friends con rinnovato entusiasmo. Episodio che nasce dalle ceneri del precedente finale di stagione, regalando perle gradevoli e risate a gargarozzo. Oh, toh chi c’è: DIO CHANDLER. (8/10)
2. Episodio bottiglia, con tutto il cast riunito nella stessa stanza in attesa di recarsi ad un party. Ottima la trama e gli incastri, un po’ pallosa la parte di Monica: ok la continuity di Richard, ma anche basta. (8/10)
3. Crisi di Monica in primo piano, con un sottofondo di gag tra Ross e Rachel. Non male, trova il suo piccolo spazio anche Joey, mentre Phoebe serve da contorno (per fortuna). (8/10)
4. Episodio Chandler-centrico, con l’accoppiata Joey-Phoebe che funziona in maniera discreta. Un finale epico, con Monica bambina che pulisce il tavolo: la amo. La battuta sui nani mi ha fatto morire. (9/10)
5. Non male, anche se Phoebe ha la storyline più ingombrante. Il resto scivola tra battute sempliciotte e la storia di una lista che serve da spolvero a Isabella Rossellini. Non un’apice. (7/10)
6. Epico. Niente da dire, basta una battuta per generare uno dei migliori episodi fin’ora. Un flashback su come è nato il tutto, realizzato alla perfezione sfruttando le chicche disseminate qua e là nel corso delle stagioni. Una perla. (9/10)
7. Joey la fa da padrona nell’episodio in cui si vede anche il maestoso ritorno del padre di Rachel. Non male, da notare che l’introduzione è la migliore di sempre. (8/10)
8. Il dramma umano di Chandler che però, finalmente, si leva di torno Janice. Il resto si destreggia bene tra la coppia Monica-Rachel e pochissima Phoebe. Che è sempre un bene. (7/10)
9. Interamente dedicato al football, con qualche scena che mi ricordo dal passato, l’episodio scorre bene e diverte, a parte il palese tentativo di trovare qualcosa da dire a Chandler e Joey con l’introduzione dell’olandese. (8/10)
10. Ecco un deciso sviluppo della trama orizzontale, con Rachel che si licenzia. Puntata a tema natalizio ben fatta, dato che non va a scontrarsi con i soliti cliché, finale spassoso e lacrimino a livello minimo. (8/10)
11. Ancora Rachel al centro, in cerca di un nuovo lavoro. Il protagonista indiscusso resta però il mio dio Chandler, alle prese con tutte le sorelle di Joey: ammetto che durante il pranzo son caduto dal letto. Noiosetta la storia del vicino di casa. (7/10)
12. Prima piccola crisi tra Ross e Rachel? Chissene, quando Joey regala emozioni come in questo episodio anche le manfrine sentimentali passano in secondo piano. (8/10)
13. Episodio assai divertente, ma dalle tematiche che non appassionano minimamente. Il ritorno di Richard è pessimo (era necessario?) mentre la storia di Phoebe con il tipo senza mutande è di una banalità sconfinata. (7/10)
14. Episodio Phoebe-centrico, che infatti mi è piaciuto poco. La sua storyline è noiosissima, quella di Chandler è spettacolare mentre Ross e Rachel mi iniziano a rompere le scatole con le loro scenette. (7/10)
15. Anche questa sembra di ricordarla dal passato. Rachel e Ross si prendono una pausa: chiaro tentativo di smuovere una situazione che andava bene anche così. Ottima la Cox, troppo poco Chandler. (7/10)
How I Met Your Mother. Stagione 7. Episodio 13.
13. Ritorno roboante con continuity a fiumi (e questo è un bene), supportato da una dose comica non di primissimo livello (e questo è un male). Il risultato è l’ennesimo episodio che sarebbe potuto essere, ma che non è. (7/10)
Boardwalk Empire. Stagione 2. Episodi 1, 2.
1. Opera mastodontica come me la ricordavo, col Steve Buscemi sempre sugli scudi e Pitt in forma pur essendo poco presente. La trama è ingarbugliata e figlia della stagione precedente, si fa un po’ fatica ad entrare nel contesto con i tempi giusti. Le basi per lo sviluppo di una buona stagione sono state gettate, speriamo prosegua bene. Ottimo, sotto tutti i punti di vista, l’impianto tecnico. Michael K. Williams mostro come sempre. (8/10)
2. Niente male anche questo secondo episodio. Chulky torna ad essere quello che conoscevamo e Nucky in difficoltà viene salvato da una rediviva, e per la prima volta simpatica, Margareth. Interessante anche la deriva mafiosa a New York. In poche parole: ottimo episodio, soprattutto per il fatto di essermi accorto dell’assenza di Van Alden solo alla fine. (8/10)

Documentari
The Universe
. Stagione 1. Episodio 1.
1. Avevo voglia di guardare questo documentario da una vita, mi son tolto lo sfizio VOMITANDO ARCOBALENI. Paura “fotonica” per quello che riguarda i segreti del Sole. Tecnicamente non è esaltante, ma gli esempi sono sempre calzanti. (7/10)

Musica
Bon Iver – Bon Iver (2011)
Bon Iver ci mette sempre una vita ad entrarmi nelle orecchie e questo secondo lavoro non è da meno. A primo impatto, mi piace meno di For Emma, Forever Ago anche se sotto l’aspetto musicale mi sembra più interessante. Vedremo nel corso dei secoli, amen.
Anna Calvi – Anna Calvi (2011)
Di questa ne ho sentito parlare per tutto l’anno e per me l’hype era alto. Delusione. Sarà che posso ritenermi un “quasi esperto” di voci femminili, ma questa cosa avrebbe di così particolare? Album anonimo, non ci vedo neanche il singolone.
Destroyer – Kaputt (2011)
Davvero interessante come lavoro. Non conosco il loro passato ma le sonorità sono quelle che mi garbano di più, soffici e delicate, creano un ottimo sottofondo. Scorrevole e con qualche picco, l’unica nota stonata è la voce nasale del cantante che a primo impatto dà fastidio: bisogna solo abituarsi.
You Love Her Coz She’s Dead – You Love Her Coz She’s Dead (2011)
Mi aspettavo molto di più da uno dei gruppi 8bit dei quali attendevo di più l’album, dopo vari EP e singoli. La vena 8bit è decisamente passata in secondo piano, per lasciare spazio ad un’elettronica martellante e sconfusionata, mista di punk e sferzate alla Sleigh Bells. A parte qualche pezzo, il resto è quasi incomprensibile.

Alla prossima settimana,
Boss.


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