Settimana 45: 18/04 – 24/04

Serie TV
Community
. Stagione 1. Episodio 21, 22, 23, 24, 25. Stagione 2. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
21. Decisamente carino, probabilmente basato su un film o una serie tv che non ho mai visto (penso il Padrino): godibile ma non entusiasmante. (7/10)
22. Un pochino nonsense la parte con i teenager, il resto funziona al solito modo. Dopo un inizio lento, la serie si compatta. (7/10)
23. Eccolo. L’episodio di Community che mi ha invogliato ad iniziare la serie. Ovunque ho letto critiche ottime e parole di elogio che hanno generato in me un enorme hype. Dopo la visione sono rimasto colpito da due aspetti: la commistione di citazioni cinematografiche (la mia poca cultura mi ha portato solo a vedere quella di Battle Royale e a sentire i sottofondi Lostiani) e la capacità di creare un episodio divertente senza l’utilizzo della solita (ottima) comicità spicciola della serie. Le battute su Glee mi hanno schiantato come il solito ottimo professore di spagnolo. Un plauso al cast e alla crew per l’enorme (e dispendioso) lavoro! (9/10)
24. Molto carino. Inferiore al precedente, ma anche molto diverso, offre i classici spunti dell’episodio medio col tema della fine dell’anno scolastico. Carina la battuta sull‘HBO, meno quella su The Wire. Con The Wire non si scherza! (7/10)
25. Finale col botto, scritto veramente bene. Lascia l’amaro in bocca vedere la gente pucciosa in un periodo di magra del genere, ma il mio amore per Alison Brie cancella ogni implicazione sentimentale. Epocale il biscotto! (8/10)
1. Appena ho visto Betty White mi sono preoccupato… Non la posso soffrire, così, a pelle. Il ritorno con la seconda stagione inizia con un episodio davvero gustoso, dove tutto è ben fatto e ben interpretato. Vincitore a mani basse, come sempre, il signor Gollum-Chang. Un plauso al riutilizzo dei suoni di Lost. (8/10)
2. Il finale buonista sta iniziando un po’ a stancare, anche se non ce la faccio ad evitare un maestoso AWWWWW ogni volta… Puntata carina, a livello di compattezza la serie merita e trova sempre nuove scappatoie sensate per la trama. Buona la citazione di Alias (spero) e ottime le tette di Alison Brie sempre più importanti. (7/10)
3. Carino in media con il solito. Forse è una delle poche serie che tratta il tema della religione in maniera così superficiale ma VERITIERA, niente deve essere imposto a nessuno. (7/10)
4. ahahah, mi piace vederci una citazione di Apollo 13. L’episodio è surreale a modo suo, mi ha fatto divertire molto soprattutto Pierce e la sua clastrofobia. (8/10)
5. No, a parte il rapporto madre-padre-figlio Britta-Jeff-Pierce, il resto è ancora a tema religioso e non mi ha fatto impazzire. Altri argomenti, no? (6/10)
6. Nelle puntate a tema questa serie spacca i culi. Tema Halloween e costumi fantastici, TUTTI. La trama è fantasticamente assurda, davvero da pollice in su. (8/10)
7. Puntata decisamente tosta. Doppia storyline di cui una completamente senza senso (e con un tappeto elastico), l’altra con un Abed in formissima (in versione Robocop). Ho riso un bel po’. (8/10)
8. ahhaah si pigliano per il culo da soli con il “bottle episode“: EPISODIO EPICO. Tutto ambientato in una stanza riesce a reggere in ottimo modo i venti minuti, senza scadere in ovvietà o banalità, dando anche un filo alla continuity. Scena epica Troy col cuscino nello zaino. Il tutto raggiunge livelli di magnificenza dopo aver scoperto questo. (9/10)
9. Altro ottimo episodio completamente senza senso! La parte della cospirazione ha un finale fantastico per quanto incasinato (mi piace pensare ad un omaggio a The Game), la parte del fortino è una delle cose più assurde che io abbia mai visto. (9/10)
10. Leggermente sotto tono, si alza solo durante la scena del pub (in cui le foto di Shirley sono epocali). Il resto è carino ma non perfettamente lineare. Ennesima scenetta finale con un Abed e Troy da favola. (7/10)
Game Of Thrones. Stagione 1. Episodio 1.
1. Non conoscevo nulla dell’opera letteraria ed ho affrontato il pilot “all’oscuro”, scalfito solo dall’hype esploso un po’ ovunque nelle ultime settimane. Avevo paura di dover prendere appunti ma così non è stato: i personaggi, pur simili tra loro di aspetto, mi sono entrati in testa subito. Ottime ambientazioni, fotografia semplice e utile allo scopo e buona scrittura pulita. Della trama che dire: si vede che dietro c’è un mondo pensato, ragionato e concreto. In questo pilot, ovviamente, l’aspetto introduttivo la fa da padrone in maniera impeccabile, con tempi giusti e piccoli dettagli utili allo scopo. Ottima anche la base sonora: Ramin Djawadi, ex Prison Break, sa il fatto suo. (8/10)
The Killing. Stagione 1. Episodio 4.
4. Non mi è piaciuto completamente. Per quaranta minuti non succede nulla, è solo un gioco ben fatto per arrivare a qualcosa che deve ancora succedere. Alcune cose funzionano, altre no. Funzionano il padre (che rivela qualche problemino); funziona la madre che elabora il lutto (un vero plauso a Michelle Forbes, SEMPRE credibile); funziona il politico che si rivela furbo (nota stonata l’ovvietà della non talpa), anche se ancora fuori dall’incastro come funziona il poliziotto probabilmente drogato. Non funziona la ragazza nel video “che non era Rosie” (anche se questo spiega i WTF dello scorso episodio); non funziona la detective che si butta tra le braccia dell’innervosito compagno e sparisce per tutto l’episodio, finché non le viene l’idea di cercare anche nei cuscini (pensarci prima di cercare BENE, no?); non funziona il compagno che, oltre a non servire a nulla a parte far lontanamente capire che la detective ha dei precedenti con quel tipo di indagine, non fa altro che dimostrare il suo nervosismo (l’abbiamo capito che ti vuoi sposare… Non fare i dispetti con le torte, dai, non siamo mica all’asilo); non funziona soprattutto il modo in cui evolve ancora l’indagine grazie ad un altro colpo di fortuna. Non può seguire un passeggero random dell’autobus e trovare per caso il luogo in cui effettivamente si recava Rosie, dai. (6/10)
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 21.
21. Episodio partito in maniera decisamente awesome, si perde lungo la durata. Le doppie versioni sono il cavallo di battaglia ma ogni tanto una qualche novità non stancherebbe. Ottime le vicende legate alla continuity (il locale, red boots e discorso orchestra) che mancavano da un po’, ottima sigla e ottimo finale. Guardando il disegno della stagione sotto l’ottica del cambiamento di Barney, il discorso dei padri ed alcune puntate cambiano di significato: in meglio. (7/10)
Glee. Stagione 2. Episodio 17.
17. Ritorna Glee dopo una lunga pausa. Non canta la Michele quindi la punta fa cagare a prescindere. Cercando di rimanere obiettivi, invece, la storyline è trita e ritrita: il Glee Club deve trovare dei soldi per andar da qualche parte. Regge bene la Paltrow anche se la parte sentimentale dura un po’ troppo, malissimo la parte di Sue, senza senso e con un personaggio a rischio Sheldonite, ed esibizioni non esaltanti. Carine solo le scenette comiche, questa volta ben fatte (i quiz). Alla fine mi ha fatto pena anche obiettivamente. (5/10)
Desperate Housewives. Stagione 7. Episodio 18.
18. Ennesimo inutile episodio. Serie completamente allo sbando, con il poco senso che avrebbe potuto avere sparito nel nulla. L’unica cosa carina è il recupero di una mezza storyline del passato, per il resto basta l’ORRIBILE dialogo di Susan al casinò col vecchio Roy per rendere lo schifo. Lynette la solita pena e la solita trama legata al lavoro, Susan tipo GASTONE DI PAPEROPOLI, Bree e Gabrielle in una scena agghiacciante di un omicidio creato nelle loro teste e Renee inutile tranne che per una scena. Paul e Felicia sono gli unici ad avere qualcosa da dire, ma non lo dicono. (4/10)
The Chicago Code. Stagione 1. Episodio 9.
9. Ulteriore episodio di inquadramento personaggi. La storia nasce e si chiude nell’arco dell’episodio, preoccupando di descrivere attraverso un’indagine i raporti tra i protagonisti. Un po’ debole l’interrogatorio dei poliziotti innamorati, pur con la presenza dell’ex-Corinne-e-moglie-di-ShawnRyan. Manca il filone riguardo la trama orizzontale e l’assenza si sente. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

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