Archivio per aprile 2011

Settimana 45: 18/04 – 24/04

Serie TV
Community
. Stagione 1. Episodio 21, 22, 23, 24, 25. Stagione 2. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
21. Decisamente carino, probabilmente basato su un film o una serie tv che non ho mai visto (penso il Padrino): godibile ma non entusiasmante. (7/10)
22. Un pochino nonsense la parte con i teenager, il resto funziona al solito modo. Dopo un inizio lento, la serie si compatta. (7/10)
23. Eccolo. L’episodio di Community che mi ha invogliato ad iniziare la serie. Ovunque ho letto critiche ottime e parole di elogio che hanno generato in me un enorme hype. Dopo la visione sono rimasto colpito da due aspetti: la commistione di citazioni cinematografiche (la mia poca cultura mi ha portato solo a vedere quella di Battle Royale e a sentire i sottofondi Lostiani) e la capacità di creare un episodio divertente senza l’utilizzo della solita (ottima) comicità spicciola della serie. Le battute su Glee mi hanno schiantato come il solito ottimo professore di spagnolo. Un plauso al cast e alla crew per l’enorme (e dispendioso) lavoro! (9/10)
24. Molto carino. Inferiore al precedente, ma anche molto diverso, offre i classici spunti dell’episodio medio col tema della fine dell’anno scolastico. Carina la battuta sull‘HBO, meno quella su The Wire. Con The Wire non si scherza! (7/10)
25. Finale col botto, scritto veramente bene. Lascia l’amaro in bocca vedere la gente pucciosa in un periodo di magra del genere, ma il mio amore per Alison Brie cancella ogni implicazione sentimentale. Epocale il biscotto! (8/10)
1. Appena ho visto Betty White mi sono preoccupato… Non la posso soffrire, così, a pelle. Il ritorno con la seconda stagione inizia con un episodio davvero gustoso, dove tutto è ben fatto e ben interpretato. Vincitore a mani basse, come sempre, il signor Gollum-Chang. Un plauso al riutilizzo dei suoni di Lost. (8/10)
2. Il finale buonista sta iniziando un po’ a stancare, anche se non ce la faccio ad evitare un maestoso AWWWWW ogni volta… Puntata carina, a livello di compattezza la serie merita e trova sempre nuove scappatoie sensate per la trama. Buona la citazione di Alias (spero) e ottime le tette di Alison Brie sempre più importanti. (7/10)
3. Carino in media con il solito. Forse è una delle poche serie che tratta il tema della religione in maniera così superficiale ma VERITIERA, niente deve essere imposto a nessuno. (7/10)
4. ahahah, mi piace vederci una citazione di Apollo 13. L’episodio è surreale a modo suo, mi ha fatto divertire molto soprattutto Pierce e la sua clastrofobia. (8/10)
5. No, a parte il rapporto madre-padre-figlio Britta-Jeff-Pierce, il resto è ancora a tema religioso e non mi ha fatto impazzire. Altri argomenti, no? (6/10)
6. Nelle puntate a tema questa serie spacca i culi. Tema Halloween e costumi fantastici, TUTTI. La trama è fantasticamente assurda, davvero da pollice in su. (8/10)
7. Puntata decisamente tosta. Doppia storyline di cui una completamente senza senso (e con un tappeto elastico), l’altra con un Abed in formissima (in versione Robocop). Ho riso un bel po’. (8/10)
8. ahhaah si pigliano per il culo da soli con il “bottle episode“: EPISODIO EPICO. Tutto ambientato in una stanza riesce a reggere in ottimo modo i venti minuti, senza scadere in ovvietà o banalità, dando anche un filo alla continuity. Scena epica Troy col cuscino nello zaino. Il tutto raggiunge livelli di magnificenza dopo aver scoperto questo. (9/10)
9. Altro ottimo episodio completamente senza senso! La parte della cospirazione ha un finale fantastico per quanto incasinato (mi piace pensare ad un omaggio a The Game), la parte del fortino è una delle cose più assurde che io abbia mai visto. (9/10)
10. Leggermente sotto tono, si alza solo durante la scena del pub (in cui le foto di Shirley sono epocali). Il resto è carino ma non perfettamente lineare. Ennesima scenetta finale con un Abed e Troy da favola. (7/10)
Game Of Thrones. Stagione 1. Episodio 1.
1. Non conoscevo nulla dell’opera letteraria ed ho affrontato il pilot “all’oscuro”, scalfito solo dall’hype esploso un po’ ovunque nelle ultime settimane. Avevo paura di dover prendere appunti ma così non è stato: i personaggi, pur simili tra loro di aspetto, mi sono entrati in testa subito. Ottime ambientazioni, fotografia semplice e utile allo scopo e buona scrittura pulita. Della trama che dire: si vede che dietro c’è un mondo pensato, ragionato e concreto. In questo pilot, ovviamente, l’aspetto introduttivo la fa da padrone in maniera impeccabile, con tempi giusti e piccoli dettagli utili allo scopo. Ottima anche la base sonora: Ramin Djawadi, ex Prison Break, sa il fatto suo. (8/10)
The Killing. Stagione 1. Episodio 4.
4. Non mi è piaciuto completamente. Per quaranta minuti non succede nulla, è solo un gioco ben fatto per arrivare a qualcosa che deve ancora succedere. Alcune cose funzionano, altre no. Funzionano il padre (che rivela qualche problemino); funziona la madre che elabora il lutto (un vero plauso a Michelle Forbes, SEMPRE credibile); funziona il politico che si rivela furbo (nota stonata l’ovvietà della non talpa), anche se ancora fuori dall’incastro come funziona il poliziotto probabilmente drogato. Non funziona la ragazza nel video “che non era Rosie” (anche se questo spiega i WTF dello scorso episodio); non funziona la detective che si butta tra le braccia dell’innervosito compagno e sparisce per tutto l’episodio, finché non le viene l’idea di cercare anche nei cuscini (pensarci prima di cercare BENE, no?); non funziona il compagno che, oltre a non servire a nulla a parte far lontanamente capire che la detective ha dei precedenti con quel tipo di indagine, non fa altro che dimostrare il suo nervosismo (l’abbiamo capito che ti vuoi sposare… Non fare i dispetti con le torte, dai, non siamo mica all’asilo); non funziona soprattutto il modo in cui evolve ancora l’indagine grazie ad un altro colpo di fortuna. Non può seguire un passeggero random dell’autobus e trovare per caso il luogo in cui effettivamente si recava Rosie, dai. (6/10)
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 21.
21. Episodio partito in maniera decisamente awesome, si perde lungo la durata. Le doppie versioni sono il cavallo di battaglia ma ogni tanto una qualche novità non stancherebbe. Ottime le vicende legate alla continuity (il locale, red boots e discorso orchestra) che mancavano da un po’, ottima sigla e ottimo finale. Guardando il disegno della stagione sotto l’ottica del cambiamento di Barney, il discorso dei padri ed alcune puntate cambiano di significato: in meglio. (7/10)
Glee. Stagione 2. Episodio 17.
17. Ritorna Glee dopo una lunga pausa. Non canta la Michele quindi la punta fa cagare a prescindere. Cercando di rimanere obiettivi, invece, la storyline è trita e ritrita: il Glee Club deve trovare dei soldi per andar da qualche parte. Regge bene la Paltrow anche se la parte sentimentale dura un po’ troppo, malissimo la parte di Sue, senza senso e con un personaggio a rischio Sheldonite, ed esibizioni non esaltanti. Carine solo le scenette comiche, questa volta ben fatte (i quiz). Alla fine mi ha fatto pena anche obiettivamente. (5/10)
Desperate Housewives. Stagione 7. Episodio 18.
18. Ennesimo inutile episodio. Serie completamente allo sbando, con il poco senso che avrebbe potuto avere sparito nel nulla. L’unica cosa carina è il recupero di una mezza storyline del passato, per il resto basta l’ORRIBILE dialogo di Susan al casinò col vecchio Roy per rendere lo schifo. Lynette la solita pena e la solita trama legata al lavoro, Susan tipo GASTONE DI PAPEROPOLI, Bree e Gabrielle in una scena agghiacciante di un omicidio creato nelle loro teste e Renee inutile tranne che per una scena. Paul e Felicia sono gli unici ad avere qualcosa da dire, ma non lo dicono. (4/10)
The Chicago Code. Stagione 1. Episodio 9.
9. Ulteriore episodio di inquadramento personaggi. La storia nasce e si chiude nell’arco dell’episodio, preoccupando di descrivere attraverso un’indagine i raporti tra i protagonisti. Un po’ debole l’interrogatorio dei poliziotti innamorati, pur con la presenza dell’ex-Corinne-e-moglie-di-ShawnRyan. Manca il filone riguardo la trama orizzontale e l’assenza si sente. (6/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

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Settimana 44: 11/04 – 17/04

Serie TV
The Killing
. Stagione 1. Episodio 3.
3. Tecnicamente non si può discutere. Buon cast, buone ambientazioni, buona scrittura, buona fotografia (meglio dei precedenti due episodi) ma sceneggiatura leggermente traballante. La sensazione che ho è quella di un prodotto potente, con buone possibilità di esplodere nel corso della stagione ma che ancora non ingrana. Tralasciando gli oramai evidenti richiami a Twin Peaks (per quanto riguarda l’omicidio), il dolore familiare funziona bene e raggiunge l’apice nella scena del bagno, durante la quale mi sono sentito tirato dentro l’episodio. La campagna politica per ora sembra un filler ma è proprio da questa che nasce la sensazione di esplosione futura. Storco il naso solo per alcune trovate investigative. Se funziona la questione del custode spione, perché inserire anche quella del video sul cellulare?! Al di là del discorso del sequestro (se mi sequestrano il cellulare, a fine lezione ME LO RIPRENDO, non è mica il mazzo di carte da briscola che non ho più riavuto dalla quinta superiore), lo squillo, il prof che guarda il video e e la conseguente soffiata alla polizia non mi hanno convinto. Troppo facile anche considerando l’omertà giovanile del “ho un mezzo video zozzo, chissene anche se riguarda una ragazza morta ammazzata la sera in cui è stato girato”… Ulteriore storcimento di naso per le due domande fatte al ragazzo punk-barbone (Leo? Bobby?): hai un testimone che l’ha visto con la ragazza morte la sera del delitto e non lo porti in centrale a torchiarlo? Gli dai un mezzo cazzotto e via? (7/10)
Community. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19.
1. L’hype per questa serie era al massimo livello. Ovunque se ne sente parlare come miglior comedy degli ultimi anni come si sente dire che l’inizio è lofi e che non prende da subito. Posso confermare. I personaggi sono introdotti in maniera prima centellinata poi a valanga, creando un po’ di scompiglio e senso di impotenza. La trama è interessante anche se non sembra a lungo raggio d’azione e, a dir la verità, non è che abbia proprio riso tanto. (5/10)
2. Mhh. Le risate ancora mancano ma si inizia ad intravedere un senso di benessere interiore durante alcune scene (la presentazione di spagnolo è carina ma un tantino forzata). Mi garba il rapporto tra Jeff e Britta, il resto non mi fa impazzire. (5/10)
3. Ecco questo è il più carino dei tre. Tante piccole cose che fanno sorridere infilate in una decente trama verticale. Viva il “preside di Glee” padre di Abed e il “pusher amico di Jesse” lattaio (?)! (6/10)
4. Sulla scia del precedente, si nota l’ingranamento della serie. I finali dopo la chiusura dell’episodio si fanno sempre più divertenti mentre la trama, toccando elementi precisi, assume più senso e caratterizza i personaggi. (6/10)
5. ahahah, episodio demenziale con i dettagli comici in sottofondo che la fanno da padrone. Molti dei personaggi già li amo, preside, prof. di spagnolo e Troy su tutti. Resta un senso di allegria alla fine. (6/10)
6. Devo dire che il velo di buonismo e finale correct con colpetto di scena finale non fanno neanche schifo, anzi. Speriamo si smuova un po’ altrimenti Community resterà un’eterna incompiuta (6/10)
7. Ecco l’episodio migliore fino ad ora. Facilitato dall’espediente costumi (comunque la vestita della da Scrat HA VINTO), l’episodio regge una solida trama e porta a casa il risultato con battute divertenti. (7/10)
8. Virata leggermente sentimentale ben gestita e quasi gradita da parte di Troy mentre Jeff non mi ha convinto pienamente anche se la versione nerd non era malaccio. (6/10)
9. Un po’ troppo sentimentalismo trattato, però, al giusto modo. Qualche piccola chicca di comicità banale se potevano evitare, ma nel contesto non sfigurano. L’episodio è gradevole, oramai m sono affezionato ai personaggi. Ho pure trovato il mio idolo indiscusso: LA MASCOTTE. (7/10)
10. Ok, questo branco di sfigati mi ha ufficialmente preso. Probabilmente l’episodio è in linea con i precedenti, ma questa volta il sorrisino ebete stampato in faccia l’ho avuto dall’inizio alla fine. Bella trama principale e buone sotto trame. (7/10)
11. Puntata a sfondo sessuale gradevole. La verginità di Annie mi sembra un po’ banale, ma il resto è godibile e con la buona dose di perbenismo che non stona. In linea con il resto della stagione. (7/10)
12. Ohh, ecco il primo vero e proprio episodio che mi ha fatto ridere a gargarozzo, in particolare il finale post-scazzottata e quello con i titoli di coda (che è sempre una delle parti migliori). Poi se in sottofondo mi mettono pure Florence + The Machine, non può essere altro che amore. (8/10)
13. Non mi ha tanto convinto. La presenza di Jack Black è un punto a favore dell’episodio ma manca qualche momento importante di ilarità. Nella media regge bene, in sostanza c’è un leggero calo rispetto al precedente. (6/10)
14. Riescono ad ottenere alti livelli di divertimento con scene di una banalità sconcertante. E questo è un GRANDISSIMO pregio. Il balletto con i commenti è una delle cose più belle che abbia mai visto. Carina anche la piega sentimentale. Poi a ‘sto giro mi chiudono l’episodio con Kate Nash. WOW. (8/10)
15. Aww, puntata dolce con qualche buona battuta (I’m not Juno!) e una trama decisamente carina. Spero però che l’aspetto sentimentale non la faccia sempre da padrone! (7/10)
16. Non mi ha entusiasmato per nulla. L’unica parte divertente è il professore di spagnolo che balla da solo, il resto è un insieme di scelte buoniste e di Britta con un rossetto maestoso. Piccola caduta di stile, ho visto dei S. Valentino migliori. (6/10)
17. ahahaha, l’imitazione di Don Draper varrebbe da sola il grido al capolavoro. Carina la questione di Abed e carina la partita a biliardo (sicuramente citante qualche film che non ho visto): il bello di questa serie è come riescano a far ridere anche con scene assurde e dalla banalità spicciola. Oramai l’affetto per i personaggi è solido. (8/10)
18. L’episodio non è pieno di scene divertenti, ma la trama è carina e ben fatta (ma io devo guardare solo serie in cui il protagonista guzza come un mandrillo?). La battuta su Glee è epica, il resto funziona sfruttando il solito buonismo che lascia addosso un sorriso da pirla. (8/10)
19. ahahah il discorso di Ghost è fantastico, per il resto episodio carino che funziona sui soliti schemi. (7/10)
20. Puntata sul pesce d’aprile non pienamente convincente. Il buonismo dilaga e non aggiunge nulla alla vicenda principale. Un po’ deluso, puzza di episodio di transizione (7/10)
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 20.
20. Episodio decisamente strano. Sarà stata la lunga pausa, ma mi sembrava tutto un “già visto”. A parte il discorso risate, riderei anche per venti minuti di silenzio profondo, la trama si è snocciolata in maniera lineare e prevedibile. Il lavoro lasciato e poi ripreso da Marshall pffff già visto, Lily che fa i musi e le facce pffff già vista, Ted pfff già visto, la scena finale di Barney pfffff prevedibile e Robin pffff come sempre sotto-utilizzata. Il giudizio è positivo, no negativo, no positivo. (7/10)
The Chicago Code. Stagione 1. Episodio 8.
8. Il punto a favore della serie è sicuramente la compattezza. Episodio che qualitativamente non si discosta dai precedenti: la trama e il singolo caso sono ben inseriti nel contesto di descrizione dei personaggi. Unica pecca la scena della doccia (pffffff) e il rapporto Gibbons-infiltrato. Ottima, come sempre, una Chicago sempre più protagonista. (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 43: 04/04 – 10/04

Serie TV
30 Rock
. Stagione 4. Episodi 19, 20, 21, 22. Stagione 5. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.
19. aahhahah, ahhahaha. Finale in cui mi sono pisciato addosso dal ridere. Peccato per la parte di Jack (davvero sotto-tono in questo finale di stagione), il resto mette in luce una Jane Krakowski stellare, insieme all’idolo di sempre Lutz che compare due secondi giusto in tempo per farsi venire un infarto! (8/10)
20. Quando la serie è al massimo della forma, diventa spassosa anche se gli argomenti sono sempre quelli. Manca qualche battuta ma grazie ALLA MAMMA DI LUTZ il mondo assume un’altra colorazione… Tutto è così bello… Un plauso anche alla madre di Liz per aver lavorato alla Sterling Cooper (una citazione per il cameo di Jon Hamm?)! (8/10)
21. Episodio spezzato in vista del finale. I nodi vengono al pettine guardati con l’occhio comico di sempre. La scena del matrimonio mi è sembrata un tantino banale, ma Tracy in versione drama merita. (7/10)
22. Episodio conclusivo della stagione in linea col gemello precedente. La parte di Jack non è stata entusiasmante mentre la parte di Liz, con un bravo Matt Damon, rende bene. Un plauso alle solite genialate che, diciamolo, non sono innovative ma nel contesto danno quella sorta di continuità assumendo senso oltre al proprio valore oggettivo. Buona stagione in generale che consacra 30 Rock come comedy solida e divertente. (7/10)
1. Ritorno alla quinta stagione col solito schema e le solite piccole auto-celebrazioni. Fa piacere rivedere Matt Damon e Kenneth che lavora per Letterman! (7/10)
2. Non mi ha convinto particolarmente. Storyline separate, zero Jenna e poche risate (a parte il cazzotto a Lutz). (6/10)
3. Episodio che sembra essere solo un’introduzione al tema della stagione. Il resto mette in luce la follia dei personaggi presenti, con un po’ di tutti ma niente di nessuno. Non convincente. (5/10)
4. Episodio LIVE. Io una cosa così divertente e meravigliosa non l’ho mai vista. Decisamente l’episodio migliore di sempre, ora capisco come mai l’inizio di stagione è stato difficoltoso e leggermente lento. Capolavoro, su tutti un plauso alla Krakowski. (10/10)
5. Episodio carino per via degli svariati flashback che danno senso alla continuity. Ottima la parte di Tracy ma resto dell’idea che la preparazione del live abbia turbato molto l’inizio di stagione. (6/10)
6. Mhh, non sono ancora convinto. Storyline non eccezionale, poca Jenna e padre di Liz inutile. Carine alcune piccole battute, ma niente di esaltante. (6/10)
7. Leggero salto di qualità. Si ritorna alla continuity con un bell’incastro di storyline. Ottimo Alec Baldwin, davvero in forma in questo episodio. Un plauso anche a Jhon Slattery per la comparsata. (7/10)
8. Episodio carino sui vecchi standard. Incentrato su Liz e con un piccolo tentativo di utilizzo corale del cast anche se in venti minuti riesce spesso difficile… Una lode a Lutz che per la prima volta ha UNA SERIE DI BATTUTE che non fanno ridere ma io lo amo quindi son contento. (8/10)
9. Plot carino, funziona tutto in maniera sensata, con un tentativo di creare e sviluppare un pochino anche il passato dei personaggi. Tracy e Jenna non mi hanno esaltato. (7/10)
10. Episodio di Natale, quindi con un leggero buonismo di sottofondo alla 30 Rock style. Tutto funziona, anche le storyline di Jenna e Tracy, non tanto in forma nelle ultime apparizioni. (7/10)
11. Episodio carino che è scivolato via in fretta. Trovate simpatiche ma niente risate a gargarozzo. Sembra che Lutz sia sottoutilizzato, non fa più ridere. SIGH. (7/10)
12. A parte Robert De Niro (!!!), episodio eccellente come non se ne vedevano da un po’. Sarà forse perché uno dei fulcri era IL MIO IDOLO LUTZ CHE REGALA UN SACCO DI EMOZIONI? Può essere, grande LUTZ IO TVB. (8/10)
13. Niente di entusiasmante, solo un plauso all’autoironia della Fey che si mette a nudo con la panza fuori. Poche lo farebbero. Il resto introduce il nuovo ambiente della compagnia. Puntata introduttiva? (7/10)
14. No, no, questa stagione non mi convince per nulla. A parte il pre-sigla, il resto è stato decisamente brutto. La parte sull’aereo creata apposta per far rompere Liz con Carol? Bleah. Il solito battutame sul Canada? Super Bleah. Il cinese di FlashForward? IPER BLEAH! (5/10)
15. Questo è decisamente particolare. Per metà è senza senso, lasciando intuire che ci sarà una qualche spiegazione nel finale. Spiegazione che in effetti c’è ed è una citazione di un qualche poliziesco che non conosco (penso “The Mentalist”). Guardabile solo per l’originalità. (7/10)
16. Pre-cut eccellente, storyline carina. I cambi di personalità, la parte di Jack e il finale sono stati davvero buoni. Leggera risalita. (8/10)
17. Questa non è una puntata di 30 Rock. I personaggi sono gli stessi, ma il tema principale è la presa per il culo dei reality. Sull’argomento siamo d’accordo, è un genere da prendere in giro, sulle modalità non tanto: l’episodio è oggettivamente carino ma a me non è piaciuto. Poi è l’ennesimo episodio senza Tracy e si sente. (6/10)
18. Bello, finalmente si dovrebbe chiudere il cerchio su Tracy. Ottima Tina Fey in forma con battute e scene geniali (quella della prostituta) e una comparsata del mio futuro idolo Aaron Sorkin. Buona anche la parte di Jack e i piani B degli altri dello staff (quello della ceffa che è la Lutz femmina era stupendo). (8/10)
The Killing. Stagione 1. Episodi 1, 2.
1. Ottime ambientazioni e sviluppo della presentazione dei personaggi. In maniera pacata si è arrivati alla scoperta del corpo con la scena del padre e della madre tutto sommato convincente (un plauso alla faccia dei bimbi mentre guardano la madre al telefono). L’unica cosa che non mi ha convinto sono state le inquadrature lunghe sulla detective che ragiona in silenzio, l’indagine un pochino superficiale nella fase del campo e le troppe strizzatine d’occhio a Twin Peaks. Resta comunque un ottimo pilot. (8/10)
2. Buon episodio sotto l’aspetto tecnico, non convincono alcune trovate in sceneggiatura. La scena con la finta canna (spero fosse finta, altrimenti sarebbe ancora più banale) e la conseguente importante scoperta insieme alla campagna politica (ancora troppo fuori dallo schema), non mi hanno convinto più di tanto. Il dolore della famiglia funziona, vedremo come evolve. (7/10)
The Chicago Code. Stagione 1. Episodio 7.
7. Episodio che riprende un po’ la trama generale, senza concentrarsi particolarmente sul singolo caso della settimana (che però anche qui è ben presente). Il rapporto tra l’Aldermanno e l’infiltrato mi piace ed è ben scritto tanto quanto non ha senso la dipendenza da bevande energetiche di “uasachi”. Nota particolare: la vera protagonista della serie però è Chicago, che non si limita a fare da sfondo ma rientra sempre in ogni riflessione voice over dei personaggi (aspetto tra l’altro ottimo e originale). Jennifer Beals figa come sempre. (8/10)
Desperate Housewives. Stagione 7. Episodio 17.
17. Mioddio che episodio osceno… Con ordine: Susan prima niente rene, poi non lo vuole, poi ovviamente glielo danno poi lo prende. Utilità? Zero, si sapeva che sarebbe andata a finire così. Gabrielle e Renée prima devono dare un party, poi nessuno ci va ma poi è pieno di gente X perché è una festa a favore della vita e contro al suicidio. WTF?! Lynette e Tom sono alle prese con il centesimo cambio di lavoro e stranamente LITIGANO poi fanno pace. Roba che è successa tipo OGNI EPISODIO. Per finire, visto che a Bree non sapevano che cavolo fare, han fatto rispuntare il figlio pieno di problemi tra cui l’alcolismo (ORIGINALE). Rispuntano inoltre i problemi madre-figlio perché non ne avevamo avuti abbastanza in passato, ma alla fine come sempre si vogliono bene e parlano. Una grandissima nota di demerito a Paul che si redime (?) e, data la ridicolaggine delle sue azioni, un ringraziamento particolare alla scena in cui piange: ESILARANTE. (3/10)

Musica
Paolo Benvegnù – Hermann (2011)
Ascoltato inevitabilmente prima di vederlo live (in realtà non l’ho visto ma chissene) una volta sola. Lavoro che non aggiunge niente ai precedenti, anzi. Toglie a mio parere la ricercatezza musicale in cambio di uno studio dei testi più profondo (non che nei precedenti non lo fosse). Il risultato mi sembra scollato e non entra in testa anche dopo più di un ascolto.

Alla prossima settimana,
Boss.

Proverbi sbagliati

Abito in un paesino nel quale i proverbi non funzionano, soprattutto in primavera.
Quando arrivano le prime due settimane dell’anno con un clima decente, tutto il quartiere si mobilita contro il nemico numero uno del bel tempo: l’erba del prato che cresce.

Ogni casa, infatti, ha un pratino verde nei dintorni che URGE essere tagliato almeno UNA VOLTA A SETTIMANA, ovviamente DI MATTINA e, ovviamente, con TAGLIAERBA a petrolio e MOTORE A SCOPPIO (di quelli rumorosi, insomma).
Solitamente il sabato tocca al signor R. far casino, il lunedì al dottor Z. e la domenica al condominio M. che, per inciso, ha un pratino verde di circa UN metro quadrato, ma la confusione dura per ore. Saltuariamente, poi, il signor M. lo taglia o al martedì o al venerdì mentre la famiglia F. lo taglia senza regolarità (ma sempre una volta a settimana). Ogni due settimane, invece, anche il comune fa a gara con il vicinato per segare l’erba del PARCO di fronte a casa mia, con l’utilizzo di rumorosissimi TRATTORI d’epoca.

Immaginate: come può, uno come me, alzarsi tranquillo e rilassato quando TUTTI i giorni c’è uno che taglia l’erba al grido di “l’erba del vicino è sempre più verde più corta”?!

Al prossimo rumore molesto,
Boss.


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