Settimana 40: 14/03 – 20/03

Serie TV
30 Rock
. Stagione 3. Episodi 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22.
16. Episodio molto carino con una trama sensata. Solita sensazione di benessere e felicità. (7/10)
17. Ecco un episodio eccellente che fa scattare la risata rumorosa. Liz che si deve troieggiare è il massimo. (8/10)
18. Episodio molto carino, con una Liz in ottima forma dentro una buona storyline. (7/10)
19. Sarà il ritorno di Salma Hayek, ma questo è uno dei migliori episodi di sempre. Tutte le storyline fanno ridere e non c’è un secondo buttato via. “My name is Dick Withman“! (9/10)
20. Sotto tono rispetto al precedente ma decisamente carino. Sono poche (?) le serie in cui amo tutti i personaggi. Qui li amo tutti SEMPRE. (8/10)
21. Solo Tina Fey che imita l’accento italiano rende gloria all’episodio. Di per se carino, sembra che la media della terza stagione sia davvero alta. Forse c’è anche una citazione di Alias, ma non ci scommetterei! (7/10)
22. Finale di stagione fantastico. L’infarcita di guest star musicali che cantano il bellissimo pezzo “He Needs Kidney” è una perla imperdibile. Ottima chiusura per un’ottima stagione. (9/10)
The Wire. Stagione 3. Episodio 6, 7, 8, 9, 10.
6. Anche gli episodi in cui non succede nulla di rilevante sono straordinariamente puliti. Dialoghi ottimi, cast sfruttato alla perfezione e anche la sceneggiatura regge, in un turbine di scene che sembrano portare alla classica svolta di metà stagione. (8/10)
7. Ennesimo eccellente episodio. Piccoli passi vengono fatti, tutti proporzionali tra di loro nelle varie storyline. Si scende nel profondo dell’indagine con la solita maestria sceneggiativa e il solito ottimo cast. (8/10)
8. Che perfezione. Finale da brivido, incastri perfetti (a parte un dettaglio che non ho ben compreso) e indagine che funziona. Un opera a tutto tondo, senza sgarri e spreco di riprese. (8/10)
9. Ecco finalmente il picco della stagione. Dopo una costanza in qualità che definire mostruosa sarebbe poco, in questo episodio si sale di livello. Iniziano a scricchiolare tutte le situazioni, qualcuna più e qualcuna meno. La scrittura è perfetta, forse in questo episodio si sentono le migliori battute di sempre (che in realtà è un’esagerazione), ma tant’è: io un’opera così compatta non l’ho mai vista. (9/10)
10. Ecco che la bolla scoppia. Ora sono ansioso di sapere come andrà a finire dato che l’indagine ha subito una netta accelerata. È incredibile come ogni singola storyline sia sempre interessante e magistralmente scritta e interpretata. (8/10)
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodio 21.
21. Sembra essere tornati al vecchio livello di WTF. Ma perché simulare un rovesciamento di caffé quando puoi mandare un SMS?! Perché uscire di casa con il portatile acceso e connesso a internet probabilmente non alimentato? Poi il dramma della richiesta di amicizia, la stronzaggine di Mona, il passato di Friz!! La scena dei sacchetti è però fantastica, mentre la giostra paurosa è oscena anche se sul finale il livello di intrigo e inghippo sale. Ovviamene Caleb parte nell’esatto momento in cui Hanna passa di lì. La librazione puzza di marcio e di nonsense, come nonsense è il ripostiglio (enorme). Bello però. (8*/10)
*trash
Glee. Stagione 2. Episodio 16.
16. Mah, ecco i tanto agoniati regionals. Episodio che invece che essere un punto d’arrivo è un chiaro momento di passaggio. A parte la storia di Kurt e il fringuello (quello umano) che mette carne sul fuoco, il resto scorre in una utilità fine solo alla produzione di canzoni. E qui arriva lo strano. A parte che tre canzoni cantate dal fringuello umano NON SI REGGONO, le canzoni originali mi hanno lasciato interdetto. Ok, la produzione e il testo ci stanno, ma soffrono la componente pop dettata soprattutto dalla macchina da soldi che è Glee stesso. Fare e creare canzoni di questo tipo non so se possa giovare alla serie in termini di qualità. Il recitato l’ho trovato comunque ottimo in gran parte, piacevolmente colpito dalla prova della Michelle (e della Agron). (8/10)
The Chicago Code. Stagione 1. Episodio 6.
6. Niente di nuovo sul fronte di questa serie, che resta ben scritta e ben diretta. La trama va avanti ancora una volta escludendo l’Aldermanno (che non compare) e per questo perde un po’ di intensità. Resta utile per far capire gli intrighi di palazzo, accompagnati nel racconto dall’ulteriore descrizione del rapporto tra i vari personaggi. L’unica cosa che mi lascia perplesso è il galoppino di Jarek che sembra essere troppo perfetto, lo si poteva sporcare un po’. (7/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

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