Settimana 38: 28/02 – 06/03

Serie TV
The Wire
. Stagione 2. Episodi 8, 9, 10, 11, 12. Stagione 3. Episodio 1, 2.
8. L’indagine prosegue e finalmente è arrivato anche McNulty. In questo si vede come la scrittura e la sceneggiatura siano perfette, anche se da una mossa fortunosa si sviluppa l’indagine. Complimenti al cast. (9/10)
9. McNulty resta un idolo in quello che è un deciso episodio di transizione in attesa del finale di stagione. Tutto è perfetto come sempre, compresa l’introduzione crudissima. (8/10)
10. Ennesimo episodio eccellente. La scrittura è perfetta come la sceneggiatura. Un turbine di immagini perfettamente incastrate dove ogni singolo momento e movimento non è inutile. Come si faccia a non immedesimarsi resta un mistero. (9/10)
11. Ecco l’episodio che svetta sugli altri. Ottima scrittura e sceneggiatura, il finale mette l’ansia pur essendo decisamente tranquillo e da questo deduco che l’abilità degli autori è decisamente tanta. Ottima fotografia, soprattutto per la scena finale. (10/10)
12. Finale con il classico retrogusto amarognolo per via di come sono terminate le vicende. Niente colpi pirotecnici o soluzioni improvvisate, la sceneggiatura è solidissima come sempre. Resta comunque una grande stagione, persino migliore della prima. Ottimo tutto il nuovo cast, capace di mettersi in relazione con il realismo della serie in maniera ottimale. (9/10)
1. Nuova stagione, vecchie facce. Ci si trova con un’indagine nuova che sembra essere, a differenza delle scorse due stagioni, già iniziata da mesi. I nomi sono dunque un misto tra nuovi e vecchi, ricordare il tran-tran mi vien difficile ma ci proverò. Speriamo che aggiungano qualche nuovo elemento d’indagine. Il resto è sempre perfetto, anche se mi manca il mare. (8/10)
2. Sembrano essere episodi più introspettivi del solito, anche se la tendenza è sempre quella nel corso delle prime puntate. Molte situazioni private sono cambiate, sia per i buoni che per i cattivi e si cerca di inquadrare la situazione di questi senza scordare la descrizione e la creazione dei nuovi personaggi. (8/10)
30 Rock. Stagione 3. Episodi 13, 14, 15.
13. Niente di eccellente, episodio in linea con lo stile di 30 Rock, anche se le battute su Lutz mi hanno fatto scompisciare. (7/10)
14. Episodio un pochino sconclusionato, Lutz però resta comunque in idolo! Mi sono divertito, anche se si nota un leggero calo. (7/10)
15. Ritorna Jon Hamm e siamo tutti contenti nel vederlo sorridere e fare battute. Solo questo basterebbe, ma anche la trama dell’episodio non è male. (8/10)
Misfits. Stagione 1. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6. Stagione 2. Episodio 1.
1. C’era un po’ di hyperismo in giro riguardo questa serie. Avevo letto in giro buone recensioni fino a che non è passata su Sky. Da quel momento sono arrivate orde di bimbiminkia ad elogiarlo, di quelle che magari hanno visto solo Prison Break, Dawson’s Creek e Gray’s Anatomy. La mia curiosità era tanta e devo dire che sono rimasto un po’ spiazzato. Senza tenere conto che è la mia prima serie inglese (e quindi il rapporto con l’accento è un po’ duro), mi è sembrata ottimamente girata ma carente di trama. L’argomento trattato non mi entusiasma, vedremo come prosegue. (7/10)
2. Ben fatto è ben fatto. L’atmosfera cupa e lo sfondo giovanile di disagio non è per niente male. Il cast interpreta bene ruoli ben definiti e la trama, pur non originalissima, trova spazio anche per colpi di scena ben pensati. Le premesse sono buone. (7/10)
3. Niente di nuovo, la storia si sviluppa con un tocco personale e con lo sviluppo emotivo dei personaggi. I poteri sembrano una deviazione delle loro necessità nascoste: se così fosse sarebbe davvero interessante lo sviluppo della serie. Anche il livello di zozzerie non è male. (7/10)
4. Attendevo con curiosità la puntata dedicata al girovagare nel tempo. Devo dire che sono rimasto soddifatto: mi ha coinvolto senza suscitare panico da paradosso, a tratti mi ha divertito e persino colpito. È davvero un buon prodotto, anche se non coinvolge la sfera emotiva più di tanto. (7/10)
5. Episodio incentrato sul mio personaggio preferito (a parte le tette di Alisha). Scritto bene, il dubbio sul secondo fine un pochino resta. Finale interessante che dà una bella spinta ad un episodio pressoché introspettivo. (8/10)
6. Finale di stagione col botto. Epocale il discorso di Nathan sul tetto, un grido generazionale. Per il resto nulla di nuovo, davvero un buon prodotto. Carino il finale, lascia aperto mille interrogativi. (9/10)
1. Episodio carino. Un po’ troppo rapido il ritorno allo stato precedente il finale di serie ma comunque godibile. Mi lascia perplessa la figura dell’uomo mascherato ma ho la sensazione che non sarà messo lì per caso. Nathan resta l’idolo e Alisha ci mostra le tette come nei tempi migliori. (8/10)
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 18.
18. Molto molto carino  ben fatto: ottime battute, ottime storie e ottimo finale. Definitiva consacrazione di una stagione ben riuscita. (8/10)
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodio 19.
19. Devo dire che onestamente l’ho trovato meno trash del solito. Il top resta comunque il tentativo di far sembrare le quattro puttanelle vittime di situazioni sentimentali pure e caste (più o meno). Del resto molte delle cose che capitano sono senza senso come l’appostamento nella stanza di fianco per poi uscire di corsa ad ogni rumore e il messaggio con scritto S.O.S. (ma i puntini erano necessari?). Mah, si può avere di meglio, soprattutto il pezzente o il nerd sociopatico. (6*/10)
*trash
The Chicago Code. Stagione 1. Episodio 4.
4. Vengono sfruttate due trame verticali: una slegata dal contesto orizzontale e l’altra incastrata di striscio. Una scelta che non mi ha convinto fino in fondo, ma che mi fa pensare ad un passo voluto per non mettere subito troppa carne al fuoco e concentrare l’indagine sull’Aldremanno. Alla fine, è un indagine segreta e per tale resta in secondo piano pur essendo il fulcro. Epocali i protagonisti che giocano a “The Shield“. (7/10)

Musica
The Rapture – Echoes (2003)
Partendo dalla sigla di Misfits mi son procurato questo disco che sembra essere il migliore del 2003 secondo Pichfork. Mah, la title-track non è male (forse il picco) il resto non mi ha impressionato nella prima metà mentre la seconda scivola via senza colpire. Leggermente anonimo.

Alla prossima settimana,
Boss

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