Archivio per febbraio 2011

Settimana 37: 21/02 – 27/02

Serie TV
The Wire
. Stagione 2. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.
1. Dopo una prima stagione esaltante, inizio la seconda pieno di buoni propositi. Il tratto non è cambiato, ottima scrittura e ottima introduzione con nuovi personaggi, anche se l’incastro dei nomi resta sempre un po’ difficile. La trama cambia direzione, lasciando intendere una scia di indagine, ma ancora non si sa nulla. (9/10)
2. Episodio dalla parte del cattivo. La storyline si è diramata su un vari di fronti, alcuni scollegati tra loro e altri leggermente connessi. Magistralmente all’interno di tutto ciò sono collocate situazioni personali. Dialoghi ottimi, buona fotografia e un po’ di crudezza che non guasta mai. Interessante sarà lo scoprire dove andranno a parare. (8/10)
3. Si gettano le basi per lo sviluppo futuro. Molto più intimistico rispetto ai precedenti, con il ritorno in grande stile di Avon. Lo smalto della prima stagione non se n’è andato. (8/10)
4. Puntata che mette in luce le capacità della nuova parte del cast. Incredibile come tra tutti gli attori che siano cambiati non ci sia un punto debole. Scrittura eccellente ma che lo dico a fare: oramai è un dato di fatto. (8/10)
5. La squadra si è ricomposta ed è capitato quello che si prevedeva (e sperava) dall’inzio della stagione. Ora si inizia a ballare restando nella maestria di una scrittura e di una fotografia ai massimi livelli. Cinque episodi per inquadrare il tutto in maniera eccellente. (8/10)
6. Il disegno si incastra, la trama si infittisce e diventa estremamente interessante. Il tutto condito dal solito spazio per vicende prettamente personali. Un plauso all’interrogatorio di Omar e alla solita sbronza di Buck. Il colpo di scena finale è di quelli crudi. Ma crudi forte. (9/10)
7. Eccoci alla crescita degli avvenimenti con rapidità. Tutto si incastra e viene rappresentato con una normalità e scorrevolezza straordinaria. (8/10)
Desperate Housewives. Stagione 7. Episodio 15.
15. Forse il più brutto ed inutile episodio della storia. Tutto senza utilità e di una noia mortale con una Susan al top dell’odiosità. Del resto si salva solo Paul, che mette un po’ di pepe nella vicenda con le sue facce inquietanti tutte uguali. (4/10)
30 Rock. Stagione 3. Episodi 8, 9, 10, 11, 12.
8. Molto carino e molto divertente. Geniali alcune battute e ottime idee di sfondo, su tutte gli zombie. (8/10)
9. Forse uno degli episodi migliori finora, mi ha davvero divertito. Tina Fey che si denuda davanti a tutti in maniera imbarazzante ti fa rivalutare la vita in generale. (8/10)
10. Ecco finalmente Jon Hamm! Vederlo ridere fa un po’ impressione ma in sè l’episodio è stato carino anche se non eccelso, incentrato su cose decisamente improbabili. (7/10)
11. Ok, miglior episodio di 30 Rock fin’ora. Sarà per la qualità degli attori o per la puntata di S. Valentino che funziona, ma ho riso grassamente per tutto l’episodio. Mi sbilancio. (9/10)
12. Non male, anche se sotto al precedente. L’episodio in sè è un po’ confuso, non è molto chiara la vicenda di Tracy e quella di Liz è quasi senza senso. (7/10)
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 17.
17. Episodio molto carino, buon ritmo, buone battute e buoni siparietti. Quando mi fa ridere anche Lily e la storia si insegue facendo incastrare i vari pezzi (con un NPH sulle righe), vuol dire che ci siamo. (8/10)
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodio 18.
18. Beh, ennesima pistolata trash della settimana. Scene improbabili, mosse stupide, ovvietà nasabili ore prima (Hanna col barbone), le facce di Emily e il finto alone thriller di quando compare qualcuno rendono l’episodio leggermente superiore ai precedenti. Il prossimo lo “recensisco” in diretta. (8*/10)
*trash
The Chicago Code. Stagione 1. Episodio 3.
3. Beh, almeno questo venerdì sera passato in casa a qualcosa è servito: a ridare speranza a questa serie. Dopo un buon inizio e un secondo episodio orribile, il terzo è decisamente il migliore dei tre. Azione, buona scrittura e ottima fotografia, con riprese delle scene d’azione veramente ben studiate. La storia prosegue, con salti netti di trama da una scena all’altra (cosa che non ho mai visto). Qualche buon colpo di scena rende tutto più interessante e vivo. (8/10)
Glee. Stagione 2. Episodio 14.
14. Episodio incentrato sull’alcool. È l’ennesimo tentativo da parte di Glee di trattare un argomento serio come quello dell’abuso di alcool. Il risultato è la solita accozzaglia comic/drama della quale non si capisce un tubo. La storia in sè non va avanti di una virgola. Questo forse è il difetto: o decidono di buttarsi in maniera decisa sull’aspetto comico, o decidono di dare un senso a tutta la trama orizzontale. Delle canzoni salvo solo la produzione e il (primo?) “live” di Lea Michelle. (5/10)

Musica
Radiohead – The King Of Limbs (2011)
Ritorno attesissimo quando a sorpresa. Al primo impatto, già le otto tracce fanno storcere il naso. Dopo tre anni e un po’ solo otto pezzi? All’orecchio il sound è ampiamente riconoscibile. Le basi sono come sempre strutturate e Tom Yorke sembra essere per la maggior parte del disco col famoso “gatto attaccato là“. In cuffia i pezzi più anonimi guadagnano credibilità e i migliori si completano. Non da buttare, non da elogiare.
Tom Waits – Franks Wild Year (1987)
La sigla di “The Wire” (in particolare della seconda stagione) mi ha portato tra le mani questo disco. La voce rovinata dal whiskey è sempre quella, il suon sembra creare un lavoro cantautorale/folk/sperimentale. Non ho i mezzi per comprenderlo al meglio, ma quella decina di volte me lo sono ascoltato con goduria.
L’Officina Della Camomilla – L’Officina Della Camomilla (2010)
Speravo fosse il disco indie rivelazione per me (le basi c’erano tutte), ma sono rimasto leggermente deluso. Testi infantili alla Luci Della Centrale Elettrica (con una parvenza di senso, almeno questi) e melodie sottili e minimali che ricordano il cortile di una scuola. Rimandato a settembre.

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 36: 14/02 – 20/02

Serie TV
30 Rock
. Stagione 3. Episodi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.
1. Eccomi di nuovo alle prese con 30 Rock. L’inizio della terza stagione mette a posto la posizione di Jack e si mantiene costante, con una Tina Fey sempre in ottima forma e una guest star particolare! (7/10)
2. Che stronzatina di episodio. Divertente e con la pluricitata Oprah. Tutto come al solito, niente di negativo o positivo da segnalare. (7/10)
3. Sembra essere la stagione delle guest star: questa volta una fighissima Jennifer Aniston. Episodio piacevole e divertente, sempre sullo stesso livello. (7/10)
4. Steve Martin. Siamo a 4/4 guest che conosco, episodio molto carino e divertente. Tracy Morgan resta l’idolo e il finale è veramente geniale. (8/10)
5. ahahah, episodio decisamente carino. Una Tina Fey in grande forma e un Alec Baldwin sugli scudi. Che stia salendo? (8/10)
6. Speciale di Natale che a febbraio fa un po’ uno strano effetto. Episodio carino, non si ride tanto ma persiste una sensazione di gioia interiore. (6/10)
7. Episodio non esaltante. Storyline che dopo due scene stanca e una guest star (tal Salma Hayek) notevole solo per le tette. (6/10)
Desperate Housewives. Stagione 7. Episodio 14.
14. Mah, l’episodio in sè non è neanche malaccio: la storyline di Lynette a ‘sto giro fa ridere, Bree non si vede, Gabrielle è patetica ma sopportabile e Mike/Paul fanno andare leggermente avanti la storia. Resta quella merda di Susan. Per tutto l’episodio ho temuto che si salvasse, ma alla fine per fortuna, dovrà ancora soffrire per un po’. (5/10)
The Big Bang Theory. Stagione 4. Episodi 15, 16.
15. Parto un po’ prevenuto ma questo è il primo episodio che non m’ha fatto ridere neanche una volta. Trama senza un gran senso e uno Sheldon quasi stucchevole. Se mi inizia a star su lui, come farò? (5/10)
16. Leggera risalita anche se in questo episodio ho capito quanto sia inutile e fastidioso Sheldon. Bene la storia, carine le battute. (6/10)
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodio 17.
17. Come episodio mi è sembrato di un’ovvietà paurosa. Hanna che ci piace Gabon (non ricordo il nome), la nuotatrice che ci piace Emily, Toby e Spencer che si piacciono (il pezzente è sparito da un po’ di episodi quindi presumo si siano mollati), la mamma di Emily che non capisce ma salva la figlia. Poi io dico: per parlare dei misteri misteriosi, invece che darvi un appuntamento (che verrà ovviamente interrotto dall’arrivo di qualcuno) non potete smessaggiare, chattare, telefonare o robe così? Il resto è nulla, ovvero tutto ciò che ruota intorno ad Aria e la storia non va avanti di una virgola.
Glee. Stagione 2. Episodio 13.
13. Discutibilissima scelta delle canzoni, a parte il duetto con Lea Michelle il resto ha fatto davvero pena. L’episodio in se non è malaccio, molto apprezzabile la virata decisamente comedy della quasi totalità delle battute e la linearità della trama verticale. Ha avuto quasi un senso! (7/10)
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 16.
16. Sotto tono rispetto agli ultimi, nessuno dei personaggi è in forma. Marshall ridicolo, Robin senza senso e un Barney improvvisamente cambiato. Poca Lily e questo è bene, Ted? Who cares. (6/10)
The Chicago Code. Stagione 1. Episoidio 2.
2. Eccoci alla delusione cocente. In giro ho letto buone recensioni per me l’episodio è stato pessimo. Non c’è ritmo, non c’è mordente e soprattutto l’indagine per il colpevole della sparatoria è anni luce lontana dall’essere credibile (praticamente tutti colpi di culo). Il resto manco me lo ricordo. (5/10)

Alla prossima settimana,
Boss.

Settimana 35: 07/02 – 13/02

Serie TV
Alias
. Stagione 3. Episodi 17, 18, 19, 20, 21, 22.
17. A ‘sto giro il mio idolo Jack Bristow mi ha deluso un bel po’… Non può cadere in un tranello del genere! Il resto dell’episodio funziona seguendo sempre le solite dinamiche. Anche se la bionda è decisamente più zoccola di tutti. (7/10)
18. Era da un po’ che Alias non mi faceva smangiucchiare le unghie. Episodio teso e pregno di Rambaldi, il cerchio si sta stringendo verso il season finale, sperando che sia degno. Complimenti alla Garner per il calcio al mondo, un colpo alla Van Basten, niente da dire. (8/10)
19. Solita sparatoria WTF e solita comparsata dell’ennesima parente che c’entra qualcosa. Non ho idea di dove vogliano andare a parare, ma tutto gira intorno a Rambaldi… E questo è un bene. Carino il colpo di scena anche se decisamente prevedibile. (7/10)
20. Ecco che in maniera un po’ tirata spunta il nuovo personaggio cardine della vicenda. A due dalla fine, un episodio normale, senza picchi particolari. Non molto chiara la rivelazione a Vaughn del tradimento di Lauren. Ad inizio episodio parlano normalmente… mah (7/10)
21. Deciso episodio di preparazione al finale. Oramai Sark fa ridere anche i polli… Sempre costretto ad andarsene sul più bello. Per il resto non succede NULLA e il finale cerca di dare un po’ di carica alla vicenda, ma ho i miei dubbi. (6/10)
22. Finale di stagione che rispetto agli altri due non mi dice nulla. C’è il colpo di scena finale che però non si capisce, sembra buttato lì, come la vicenda di Rambaldi che assume l’ennesima curvatura. Vedremo con calma la quarta stagione, quella più dura. (6/10)
Glee. Stagione 2. Episodio 11, 12.
11. Speciale per il SuperBowl di Glee, che ritorna dopo una lunga assenza. L’episodio è un concentrato delle caratteristiche della serie: trama che gira, rigira e torna sempre allo stesso punto per certi aspetti, mentre per altri corre a forte velocità, il tutto condito da una vena comica secondo me ben studiata (qualche risata mi è partita). L’aspetto musicale è decisamente sotto tono: il mash-up della partita non mi è piaciuto, il numero dei fringuelli è stato osceno (roba da imbarazzo e FastForward)… Si salva come sempre la Michelle. (7/10)
12. Puntata a tema “ammore”, in pieno stile Glee. Situazioni sconclusionate senza capo né coda in un miscuglio di canzoni che non mi hanno mai colpito. I Fringuelli spero prendano fuoco, sono incagabili sia per come cantano sia per come si inseriscono nelle vicende. Un plauso a Santana vestita da infermiera zozza. (7/10)
How I Met Your Mother. Stagione 6. Episodio 15.
15. Episodio davvero carino. Finalmente un salto avanti con la trama, gestito tramite telefono. Le varie versioni fanno ridere, su tutte quella di Barney che racconta di Tedbla, bla, bla I’m an architet, bla, bla, bla, I don’t wear suits“. Davvero soddisfatto. (8/10)
The Chicago Code. Stagione 1. Episodio 1.
1. Beh, attendevo con ansia questo Pilot, visto che il creatore è lo stesso Shawn Ryan di “The Shield“. L’episodio mostra con rapidità i personaggi (una per me insolita Jennifer Beals e altri a me sconosciuti) ma in maniera naturale li introduce in una Chicago che sembra uno sfondo prepotente. Il finale mi dà la carica, si è guadagnato il secondo episodio. (8/10)
The Wire. Stagione 1. Episodi 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
5. Episodio eccellente. La tranquillità con cui la storia prosegue è il punto di forza: pian piano ti affezioni ai personaggi e inizi ad intravedere gli spetti della personalità nelle scene più senza senso (rispetto al contesto). Sembra un’opera solidissima, degna di rispetto. (8/10)
6. Bello bello bello. Ora che il caso entra nel vivo, tutto diventa più intrigante. Attori molto bravi nella loro normalità, scrittura perfetta (un po’ troppi nomi ma ci si abitua), fotografia sempre più convincente. Tanto di cappello. (8/10)
7. Niente di diverso dal solito, la normalità e dialoghi scritti alla perfezione fanno sembrare tutto estremamente reale. Non c’è una grinza e la storia prosegue piano piano. (8/10)
8. Ennesimo bell’episodio. Ho trovato la parola per descrivere cosa si prova a guardare roba del genere: poesia. E dare della poesia ad un poliziesco ce ne vuole. Ma una caratterizzazione dei personaggi così è veramente straordinaria: niente è sopra le righe e tutto scorre, anche se lentamente, in maniera precisa. (8/10)
9. Ci siamo, si sta alzando un po’ il tiro. Il finale nelle espressioni di Avon si fa chiaro sul suo stato d’animo e quando si nota lo stato d’animo del cattivo da un’inquadratura (sommata a precedenti spezzoni apparentemente senza nesso), vuol dire che la serie è pensata a tutto tondo. Il resto fila e non ho idea di cosa proporrà. (8/10)
10. Ecco l’episodio che aspettavo. Perfetto, col colpo di scena finale veramente angosciante. Tutto funziona alla perfezione, nn c’è una sola inquadratura sprecata, come le parole. Questa serie è un gioiello. (9/10)
11. Episodio di assestamento che mette il punto e prepara il terreno per il finale. Sulla scia dei precedenti, ti fa vivere con un senso di insoddisfazione dovuto al tocco drama decisamente drama. (8/10)
12. Episodio decisamente strano. A sessanta minuti dalla fine tutto è estremamente tranquillo, non c’è ansia, non ci sono aspettative e non si sa dove si andrà a parare. Una cosa del genere non mi era mai capitata. La tecnica di rappresentazione è precisa come al solito e i dialoghi perfetti. (8/10)
13. Onestamente mi ha un po’ deluso. Niente cliffangher, niente sorprese, niente emozioni particolari. Alcuni dettagli della scrittura fanno chiudere dei cerchi e inquadrano un disegno della stagione pressoché perfetto, ma dal finale mi aspettavo qualcosina in più. La forza della serie è la linearità, la costanza e l’abilità di raccontare spaccati di società in maniera reale, senza esagerazioni. Un’opera a tutto tondo. (8/10)
Pretty Little Liars. Stagione 1. Episodio 16.
16. Gente che vive a scuola e poi viene ospitata in villa di lusso, gare di nuoto trash delle quali fottesega a nessuno e il resto boh, un’accozzaglia di situazioni improbabili condite da vestite assurde, dialoghi sottili conditi con musiche thriller. WOW. (8*/10)
*trash

Alla prossima settimana,
Boss.

Ragazza che limoni

Ragazza che limoni col tipo in biblioteca fissandomi tutto il tempo: non potevi chiedermi una cosa a tre invece che l’accendino?! Ero anche disposto ad un MMF…

Alla prossima delusione,
Boss.


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